Docenti residuali GaE: danneggiati ancora dalle deroghe alla legge 107/2015

di redazione
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comunicato Docenti precari residuali GaE – Sulla base delle disposizioni contenute nella legge 107/15, molti insegnanti precari hanno aderito al piano di assunzioni straordinario (Buona Scuola) producendo domanda, molti altri invece, a quelle condizioni e per motivi diversi, hanno deciso di rimanere in GaE.

Noi docenti GaE siamo abituati a considerare i bisogni di tutti, poiché ognuno di noi, durante questi anni, ha affrontato tanti sacrifici, fatiche fisiche, psicologiche ed economiche, però bisogna considerare gli eventi con obiettività, equilibrio, giustizia e rispetto dei diritti di tutti.

La legge 107/15 poteva essere discutibile, ma era molto chiara ed inequivocabile!!!

Ciò lo affermiamo, perché riteniamo non veritiere alcune affermazioni tendenti a mistificare deliberatamente la realtà e troviamo profondamente irrispettose, ingiuste, vili, disoneste, antidemocratiche e vergognose, le continue modifiche alla legge di riforma scolastica 107/2015 che oggi appare stravolta e cambiata rispetto al testo iniziale.

Cominciamo con il dire che chi produce una domanda non si può fare influenzare dalle dichiarazioni del politico di turno o si attiene solo alla Faq del Miur (poi corretta), ma si affida al testo di legge! La legge 107/15 stabiliva, in maniera chiara ed inequivocabile, che le GaE non venivano cancellate, ma che venivano utilizzate negli anni, sia per incarichi a tempo determinato che per incarichi a tempo indeterminato, fino al loro totale scorrimento (comma 109 lettera c). Ancora, chi decideva di produrre la domanda e quindi di aderire al piano straordinario di assunzioni facoltativo accettava anche la mobilità nazionale (comma 108).Altro che “domanda obbligatoria”, “deportazioni” ed “esodi forzati”!!!

Inoltre, la legge 107/15, sempre al comma 108, concedeva la possibilità di assegnazione provvisoria interprovinciale nell’anno 2015/16 e la mobilità straordinaria professionale e territoriale per l’anno scolastico 2016/17, ai soli docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico2014/2015. Quindi le assegnazioni erano previste dal contratto e dalla legge 107/15, ma non per i neoassunti 2015/2016 per i quali invece, per l’anno scolastico 2015/2016 era stata concessa la possibilità di permanere nella propria provincia solo se titolari di incarico, successivamente, per legge, potevano contare solo sulla mobilità nazionale su 100 province.

Dunque la legge 107/15 non prevedeva le assegnazioni provvisorie interprovinciali per l’anno 2016/17 per i docenti immessi in ruolo nell’anno 2015/2016 in deroga al vincolo triennale e sull’organico di fatto. Ciò ha anche indotto tantissimi insegnanti residuali GaE a non produrre domanda.

Successivamente, per l’ A.S. 2016/17, oltre alla concessione del 100% dei posti disponibili per la mobilità, come d’incanto, viene concessa anche l’opportunità di assegnazione provvisoria interprovinciale, cambiando la legge, con il Decreto scuola e grazie all’em. “Puglisi” del comma 108 che di fatto cambia le regole della legge 107/15.

Dopo mesi di dichiarazioni da parte dell’attuale Ministro e dei suoi sottosegretari, contrarie alla deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo, anche per il prossimo anno scolastico, sarà concessa a tutti i docenti che ne faranno richiesta l’assegnazione provvisoria interprovinciale. Infatti, su proposta dei sindacati (sconcertante!), si è concessa anche per il prossimo anno scolastico ai docenti con vincolo di permanenza triennale nella provincia di immissione in ruolo che hanno accettato la mobilità nazionale e che non hanno mai raggiunto, neanche per un giorno, la sede di titolarità loro assegnata (Nord), di chiedere l’assegnazione  nelle proprie province, lasciando i posti di ruolo liberi e occupando i posti dell’organico di fatto, destinati da sempre ai precari GaE. Quindi le assegnazioni interprovinciali sono state concesse post-legem, ingannando e non riservando nessuna forma di tutela per gli oltre 45000 docenti GaE che si sono fidati e affidati ai contenuti della legge 107/15 dello stato. Noi docenti residuali GaE non abbiamo prodotto domanda alle condizioni offerte da quella legge, che poi è stata reiteratamente cambiata! Questa è la realtà!!!!!

Fa anche rabbia che esponenti del governo che hanno voluto e votato senza ascoltare nulla e nessuno la  legge 107/15, invece di prendere atto del fallimento (capovolgimento delle GaE, cambio regole in itinere, algoritmi sbagliati, assunzioni in classi di concorso sature, in esubero da decenni e non richieste dalle scuole, concorso inutile con sorpresa finale (zero posti), chiamata diretta, presidi sceriffi, supplentite, discenti disabili senza insegnanti specializzati, posti di ruolo al nord liberi e precari del sud disoccupati), al fine di ridurre i disagi connessi alla mobilità, si impegnino(soprattutto prima delle elezioni) insieme al MIUR e ai sindacati, con azioni a dir poco vergognose come le deroghe del vincolo di permanenza triennale prima sulla mobilità e poi sulle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Tutte queste novità non fanno altro che danneggiare i docenti residuali GaE che hanno rispettato rigorosamente ogni singolo comma della legge 107/15.

Noi docenti residuali GaE, stanchi dei cambiamenti costanti e continui delle norme,  chiediamo il rigoroso rispetto delle leggi dello stato italiano e nel contempo dei provvedimenti mirati a mantenere i nostri posti di lavoro e il pane per le nostre famiglie!!!!

Anche noi abbiamo diritti sanciti dalla legge!!!!

Ultima (ma non per importanza) nota dolente, sono i cosiddetti sindacati di categoria (che propongono per qualsiasi motivo ricorsi, difendendo l’indifendibile), schierati vergognosamente a favore di alcune categorie di docenti, ma tutti in silenzio quando si tratta di tutelare i diritti di oltre 45000 docenti precari storici residuali GaE e delle loro famiglie che vengono ripetutamente bistrattati, discriminati e puniti per aver osservato rigidamente e scrupolosamente la legge dello stato italiano.

Docenti precari residuali GaE.

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