Docenti precari, vescovo di Pavia scrive ad Azzolina: no a concorsi poco dignitosi, dietro ognuno di loro c’è una famiglia

di redazione
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Il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti ha scritto al Ministro Azzolina per porre l’accento su alcuni punti ritenuti fondamentali per la scuola. 

Innanzitutto l’attenzione alla scuola pubblica paritaria: il 24% del totale con 900.000 studenti,  180.000 dipendenti e 12.000 istituti scolastici.

E ancora l’invito a pensare e trovare soluzioni che permettano a settembre di riprendere in sicurezza le lezioni, auspicabile che almeno per i bambini dell’infanzia e del nido, si potesse prospettare una parziale ripresa d’attività nella prima parte dei mesi estivi.

“La terza realtà su cui mi permetto di richiamare la Sua attenzione – afferma il Vescovo – è la situazione che da anni affligge lo stato d’insicurezza dei numerosi docenti precari: dietro ciascuno e ciascuna di loro c’è una famiglia, che patisce un’ingiusta e prolungata precarietà.”

“Si tratta d’insegnanti della scuola pubblica, statale e paritaria – conclude Sanguineti – che dopo anni di servizio, sono ancora appesi all’incertezza, magari costretti a sostenere concorsi poco dignitosi per avere ciò che dovrebbe essere un diritto acquistato sul campo: credo che uno Stato moderno deve trovare modi più adeguati per immettere progressivamente in ruolo questi docenti, senza i quali la scuola non potrebbe realizzare il suo servizio.”

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