Docenti precari terza fascia: “Abilitazione tramite piattaforma nazionale per professionalizzare il nostro lavoro”

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I docenti precari di terza fascia, nel corso del dibattito live andato di Orizzonte Scuola Tv del 1° febbraio, chiedono di professionalizzare il proprio lavoro attraverso una piattaforma nazionale con cui procedere all’abilitazione.

Noi eravamo contrari al concorso straordinario abilitante. Gli insegnanti hanno professionalità trasversali che non possono rintracciarsi in una prova scritta“, ha detto Beatrice Leoni, uno dei tantissimi precari storici.

La nostra è una proposta che vale per tutti i precari, non solo quelli storici. Noi chiediamo l’attuazione della direttiva 3 del 24/18, linee guida procedure concorsuali, destinati ai precari storici e non. Anche chi deve fare il conocrso ordinario e i colleghi delle paritarie. Noi chiediamo una piattaforma nazionale attivata dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con Università per attivare un percorso abilitante, per professionalizzare il nostro lavoro”.

E ancora: “Noi chiediamo che questa piattaforma dia la possibilità di abilitarsi con piccole varianti: chi ha servizio non può avere lo stesso identico di chi non ha servizio. La piattaforma aiuterebbe anche i precari storici che non possono sostenere gli spostamenti importanti“.

In pratica, si chiede “un percorso abilitante selettivo in uscita, attraverso una unità didattica di apprendimento, che vada a valutare le competenze trasversali“.

E’ in corso una procedura d’infrazione, perché non si prevede né risarcimenti né limitazioni all’abuso dei contratti a tempo determinato. Con il recovery plan si dovrebbe sfruttare in questo senso, garantendo la continuità didattica tramite la stabilizzazione dei precari con almeno 36 mesi di servizio“, dice Daniela Rosano, dell’Anief.

 

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