Docenti precari, sulle GPS la politica sempre più alleata del sindacato: si va verso la conferma dell’ordinanza che apre le graduatorie nel 2022

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Sul rinnovo delle Gps nel 2022 la politica continua a sostenere la linea del sindacato. Sono di queste ore alcune importanti dichiarazioni della politica che chiedono di procedere con l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali Supplenze nei prossimi mesi e non nel 2023 come hanno preannunciato alcuni tecnici ministeriali.

Sarebbe penalizzante per tutto il sistema scuola italiano e irriconoscente verso tutti quei docenti che hanno affrontato le difficoltà del biennio pandemico”, ha detto Vittoria Casa, presidente commissione Cultura alla Camera. Anche il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso ha detto che è possibile: “Chi vuole aggiornare la propria posizione, cambiare provincia o inserirsi per la prima volta in graduatoria ha il diritto di poterlo fare già da quest’anno. E io ce la sto mettendo tutta affinché questo diritto venga rispettato. Spero di potervi dare già dalla prossima settimana l’ufficialità”. Per il senatore Mario Pittoni, sempre della Lega, “una norma concordata consentirà il varo dell’ordinanza con cui evitare lo slittamento all’anno prossimo dell’aggiornamento delle graduatorie per le supplenze (Gps), che metterebbe in difficoltà oltre 700 mila docenti”.

 

Anief continua a ritenere che chi vuole rinviare le Gps non vuole il bene della scuola italiana e di chi vi lavora come insegnante. Il suo presidente, Marcello Pacifico, sostiene che “chi ha conseguito servizi e titoli deve essere messo nelle condizioni di migliorare la propria posizione nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo. Con la pubblicazione delle disponibilità, questi precari devono essere messi nelle condizioni di prescegliere le sedi a loro più favorevoli, nello stesso periodo in cui si aggiorneranno anche le GAE e ripartirà la Call veloce”.

 

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