Docenti precari, proposta di assunzione secondo merito. Lettera

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Inviato da Eugenio Tipaldi – Faccio una proposta provocatoria che sicuramente non verrà presa in considerazione dal governo e che farà storcere il naso ai sindacati della scuola.

Mi riferisco alla proposta di sanatoria dei docenti precari che viene richiesta da più parti politiche, tranne-a quanto mi consta-dal M5S che vede tradito il principio del merito e propone concorsi per titoli ed esami.

Il Ministro dell’Istruzione, stretto tra queste due opzioni contrapposte, cerca una mediazione e non sappiamo ancora quale sarà la sua proposta in merito.

Io gli suggerisco questa modesta proposta. Preso atto che per far partire le scuole a settembre serve coprire subito le cattedre e che non ce la faremo in tempo a coprirle tutte con i concorsi, rispettando l’ordine delle graduatorie (GAE), gli AT provinciali conferiscano le supplenze annuali. Alla fine dell’anno una commissione della scuola presieduta dal dirigente scolastico-potrebbe essere il comitato per la valutazione degli insegnanti-stabilirà quale docente può essere immesso in ruolo e quale no.

Quale prova migliore di questa c’è per valutare, senza spese aggiuntive per pseudoconcorsi abilitanti, tramite tirocinio in classe con gli alunni, la preparazione culturale e la competenza empatica che pure ci vuole di uno/a che vuole insegnare? E soprattutto si tratta di considerare l’insegnamento una professione delicata come quella del medico o dello psicologo: se non hai le competenze giuste, che non sono evidentemente solo quelle della laurea(a volte del diploma),puoi rovinare la carriera di uno studente.

Ma credo che la mia sia una proposta troppo semplice e nello stesso tempo troppo rivoluzionaria per essere presa in considerazione.

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