Docenti precari meridionali scrivono a Renzi: “Faraone non ci rappresenta: si dimetta”

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Un gruppo di 35 docenti precari del Sud ha scritto una lettera al premier Renzi, con la quale vengono chieste "le dimissioni immediate" del sottosegretario all'Istruzione Faraone Davide.

Un gruppo di 35 docenti precari del Sud ha scritto una lettera al premier Renzi, con la quale vengono chieste "le dimissioni immediate" del sottosegretario all'Istruzione Faraone Davide.

I precari scrivono che il sottosegretario, pur essendo uomo del Sud, non  è riuscito a garantire adeguata rappresentanza ai docenti che da anni sperano in una vita lavorativa serena. .

I precari firmatari affermano di aver riconosciuto "nella 'buona Scuola'  lo sforzo del governo nel volere scardinare sistemi di comodo che all'interno della scuola hanno consentito fannullonerie e soprusi dei dirigenti" ma se la riforma fosse stata  "costruita con il concorso di tutti, avrebbe fatto emergere le parti migliori che in essa sono contenute".

I precari sostengono che il piano straordinario di immissioni in ruolo operato dal Miur ha come grosso limite quello di tenere conto delle sole esigenze di copertura delle cattedre, senza badare alla vita familiare e personale dei precari, che dovrebbero coprire quelle cattedre.

 "Ma la cosa che più di tutte ci infastidisce ed è quella per la quale ti chiediamo le dimissioni di Faraone – chiudono i docenti – è che le cattedre nelle nostre provincie ci sono. Insegniamo da anni su posti che ora sembrano fantasma ed è questo che avrebbe dovuto rivendicare il sottosegretario. Ma lui no, si occupa di Sicilia solo per opzionare il posto di miglior oppositore di Crocetta, come se di questo avesse bisogno la nostra terra".

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