Docenti precari, Granato M5S: scuola non è ufficio di collocamento. Sì ai concorsi

di redazione
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Alla vigilia della presentazione dei bandi di concorso scuola, la Sen. Granato ribadisce la necessità di una selezione per l’accesso ai ruoli. 

Attraverso un post su  Facebook la Sen. Granato conferma quanto già anticipato alla nostra redazione, dopo la riunione di maggioranza.

La Ministra Azzolina conferma la fattibilità dei concorsi del DL 126/2019, rinviando l’espletamento delle prove e la retrodatazione giuridica della nomina in caso di assunzioni dopo il 1° settembre 2020.

Se si prestasse il fianco a chi chiede di modificare la struttura dei concorsi per necessità legate all’emergenza sanitaria, in poco tempo  si trasformerebbe la scuola “in un gigantesco bacino occupazionale dove si confermerebbe il detto popolare “chi non sa, insegna”, che tanto ha danneggiato l’immagine dei docenti nella società italiana e tanto ha inciso nelle retribuzioni da terzo mondo riservate alla categoria.

Impossibile – prosegue la Granato – che un docente che sia veramente tale escogiti ogni stratagemma utile pur di evitare una normale procedura concorsuale pure lungamente concertata sia con le forze politiche che costituiscono la maggioranza di governo , sia con le organizzazioni sindacali.

La scuola – conclude la Granato –  non può essere trasformata in terreno di conquista, è troppo importante per la tenuta democratica del nostro Paese, è troppo importante per il progresso del nostro popolo e per preservare i valori della nostra cultura!

Il post ha suscitato numerose reazioni da parte dei docenti interessati, nonchè della Lega, espressamente chiamata in causa dalla Sen. Granato.
In una nota il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha affermato “Totalitari. Provo davvero imbarazzo per queste affermazioni.
Sempre più convinto di essere dalla parte giusta, quella di chi lavora tra mille sacrifici e viene insultata da parlamentari e ministri grillini, che hanno l’aggravante di essere stati insegnanti
È riuscita ad insultare praticamente tutti, ma soprattutto i circa 60.000 insegnanti di terza fascia, tra i quali molti pluri-laureati con master e titoli vari e con numerosi anni di servizio alle spalle.
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