Docenti precari: giudici immettono in ruolo con ricorso “36 mesi di servizio” e riconoscono scatti di anzianità

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Immissioni in ruolo. UGL Scuola, rappresentata dall’avvocato Graziangela Berloco, ha ottenuto dal Giudice del Lavoro del Trib. di Trani una sentenza favorevole alla stabilizzazione di due docenti precari.

Immissioni in ruolo. UGL Scuola, rappresentata dall’avvocato Graziangela Berloco, ha ottenuto dal Giudice del Lavoro del Trib. di Trani una sentenza favorevole alla stabilizzazione di due docenti precari.

I giudici obbligano Renzi ad assumere sul serio i precari della scuola e – ci dice Rossano Sasso, segretario prov.le UGL – SCUOLA Bari – mentre si attende a giorni dalla Corte di Giustizia Europea la sentenza che metterà una pietra tombale sul precariato di tutto il pubblico impiego, prosegue l’azione del sindacato Ugl Scuola Bari che ha ottenuto le sentenze n° 831/14 e 846/14, con cui è stato convertito il rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato tra il Miur e due precari che avevano svolto più di 36 mesi di servizio.

Per il sindacalista "Siamo finalmente alla resa dei conti, noi continuiamo a vincere nei Tribunali del lavoro di tutta Italia, se poi a questo si aggiunge che a giorni si esprimerà la Corte di Giustizia Europea di Lussemburgo (favorevole ai precari secondo il parere dell’avvocatura generale Precariato. Avvocato Corte di Giustizia europea apre le porte all’assunzione di 100mila supplenti. Sentenza definitiva attesa per l’autunno n.d.r.) allora tra poco finalmente potremo festeggiare anche in Italia il recepimento effettivo della direttiva europea 1999/70 che sancisce la conversione del rapporto di lavoro dopo 36 mesi di servizio, sebbene esista una legge (368/01) che lo preveda da oltre 13 anni.

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"In tal modo – prosegue Sasso – Il Presidente Renzi, che comunque sente il fiato sul collo di questa sentenza, sarà costretto ad assumere realmente 150.000 e più lavoratori precari, al di là delle promesse degli ultimi giorni di cui non ci fidiamo, anche perché o lo fa lui e subito o inonderemo ulteriormente i tribunali con i nostri ricorsi e con le nostre richieste risarcitorie".

Passa inoltre in giudicato una sentenza con la quale una docente ha ottenuto il diritto alla ricostruzione di carriera con il riconoscimento ai fini economici e giuridici dell’intero periodo in cui hanno lavorato con rapporti di lavoro a tempo determinato, con condanna del Ministero resistente a riconoscere l’effettivo inquadramento delle lavoratrici e a corrispondere le relative differenze retributive maturate in virtù di tale nuovo inquadramento.

A influenzare l’orientamento dei giudici anche la recente sentenza sul reclutamento della Dirigenza scolastica, in cui è stato espresso un principio di diritto applicabile anche a questa situazione, ossia l’illegittima discriminazione tra docenti di ruolo e precari. Concorso Dirigenti Scolastici. Valido anche servizio da precario. Consiglio di Stato dà ragione all’Anief

La sentenza del Giudice del Lavoro di Trani

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