Docenti precari esclusi dal Concorso Straordinario a colloquio con Sen. Malpezzi (PD): decreto va modificato

di redazione
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Report incontro del Prof. Luca Branda Docente Precario, in rappresentanza dei Colleghi Precari esclusi dal Concorso Straordinario con Sen. Malpezzi (PD). 

“Questa mattina ho incontrato, in rappresentanza dei docenti precari esclusi dal  la Sen. Simona Malpezzi, Sottosegretaria per i Rapporti con il Parlamento, con la quale abbiamo discusso in merito al decreto scuola, approvato da Consiglio dei Ministri il 10 ottobre, che istituisce il Concorso straordinario per la stabilizzazione dei docenti precari con almeno 3 anni nelle scuole statali. Il decreto, frutto dell’ intesa tra il Miur e le organizzazioni sindacali siglata giorno 1 ottobre, esclude i docenti precari che da anni insegnano nelle scuole paritarie e nei centri di formazione professionale con obbligo formativo dal concorso straordinario. Questo decreto è anticostituzionale (violazione dell’articolo 33 e 3 della Costituzione italiana principio di uguaglianza formale e sostanziale della persona e della legge 62/2000 “Norme per la parità scolastica” del Ministro Berlinguer), in quanto crea una netta disparità di trattamento tra docenti che hanno prestato servizio nelle scuole statali e quelli che hanno prestato servizio nelle paritarie e nei centri di formazione professionale, pur facendo parte dello stesso sistema nazionale di istruzione.
La Sottosegretaria Malpezzi, durante l’incontro, ha ribadito la necessità di sanare il vulnus presente nella bozza del decreto che, di fatto, crea una disparità di trattamento tra docenti che hanno svolto, sulla base delle regole vigenti, 3 anni di servizio nelle scuole che fanno parte del sistema nazionale di istruzione.
Ad oggi il decreto non è stato ancora pubblicato e firmato dal Presidente della Repubblica, per tanto si auspica che vi possa essere una revisione in tal senso del decreto affinché venga riconosciuto pari diritto a tutti i docenti con servizio anche nelle paritarie e delle CFP.
Diversamente, si cercherà di intervenire in Parlamento attraverso il lavoro emendativo di tutte le forze parlamentari che condividono la necessità di garantire, non solo il diritto a svolgere – al pari dei colleghi – il concorso straordinario ma anche la possibilità per i docenti delle scuole paritarie di conseguire l’abilitazione all’insegnamento. Strumento indispensabile per rispettare i requisiti richiesti dalla legge che ha istituito la parità, garantire la qualità dell’insegnamento e consentire alle scuole paritarie di assumere docenti a tempo indeterminato.
Ho consegnato alla Sen. Malpezzi la raccolta firme promossa da una rappresentanza di docenti precari delle scuole paritarie e dei CFP esclusi dal concorso straordinario e la petizione online che ha raccolto in pochi giorni oltre 1500 firme di liberi cittadini, docenti e non, che sostengono i nostri diritti. Ad oggi siamo stati esclusi ingiustamente dal concorso straordinario – pur avendo di fatto maturato il servizio legalmente riconosciuto dal Miur e che ci garantirebbe l’accesso al concorso straordinario alla pari dei colleghi docenti delle scuole statali-  e ci viene così negata, tra l’altro, la possibilità di poter acquisire anche l’abilitazione.
Chiediamo, per tanto, che ci venga riconosciuto il diritto a partecipare al concorso straordinario, anche ai fini dell’immissione in ruolo e di dimostrare le nostre competenze didattiche maturate negli anni.
Non esistono docenti di serie A e di serie B, ma solo docenti del sistema d’istruzione nazionale.
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