Docenti precari, doppio canale di reclutamento. Anief: si passa alla via legislativa ordinaria mentre la Commissione UE valuta la risposta dello Stato italiano sulla messa in mora per abuso dei contratti

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Il Parlamento continua a valutare la possibilità di assumere i docenti precari direttamente da Gps attraverso una nuova norma che prevede la reintroduzione del doppio canale di reclutamento.

Dopo il ritiro dell’emendamento al Decreto legge Anticipi  – sul quale tutto l’arco parlamentare aveva presentato emendamenti per risolvere la piaga del precariato – nel nuovo anno inizierà l’esame presso la VII Commissione del Senato della proposta di legge (Atto Senato n. 545, XIX Legislatura) a firma della senatrice Bucalo, recante “Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti”.

“Sulla carta con questa procedura i tempi diventano più lungi, ma c’è da augurarsi un Iter accelerato della procedura, visto la comune volontà politica espressa dal Ministero, dal Sindacato e dal Parlamento”, commenta oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

La proposta di revisione del reclutamento riprende quanto già chiesto da Anief al legislatore, ovvero l’estensione, laddove le Gae risultino esaurite, del meccanismo del cosiddetto doppio canale di reclutamento degli insegnanti (con le immissioni in ruolo sul 50% dei concorsi e il 50% da graduatorie dei precari): questo sistema prevede la stabilizzazione andando a scegliere i docenti dalla prima fascia delle GPS su posto comune e di sostegno e alla seconda fascia per la secondaria. “L’obiettivo – commenta ancora il presidente Anief Marcello Pacifico –  è sempre quello di evitare e prevenire l’abuso dei contratti a termine e rispondere alla pendente procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e che in tempi non troppo lunghi andrà inevitabilmente a bacchettare l’operato del nostro governo”.

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