Docenti precari, dalla prima fascia delle Gps al massimo poco più di 18 mila assunzioni

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Il decreto sostegni bis pubblicato in Gazzetta Ufficiale adesso si appresta ad iniziare l’iter parlamentare dalla Camera. C’è grande attesa per gli emendamenti che le forze politiche presenteranno per modificare il testo molto contestato, specialmente sulla questione relativa alla fase transitoria dedicata ai docenti precari.

Al momento, infatti, la struttura del decreto sostegni bis, per quanto concerne l’assunzione degli insegnanti precari, prevede un percorso transitorio per chi si trova nelle Gps di prima fascia e abbia maturato almeno 36 mesi di servizio come supplente. A settembre questi docenti verrebbero assunti per un anno con contratto a tempo determinato e inizierebbero un anno di prova e formazione, con prova finale con commissione esterna.

Si tratta di una misura insoddisfacente, evidenziata dagli stessi insegnanti in attesa di stabilizzazione. Quello che doveva essere, almeno nelle premesse, un piano più consistente di assunzione dei docenti che da anni lavorano con contratti di supplenza, non andrebbe a garantire dunque una risoluzione concreta della questione. Insomma, siamo di fronte alla classica montagna che partorisce il topolino.

La conferma di ciò arriva dalla relazione tecnica: immettendo dalle Gps di prima fascia, il numero di posti coperti sarà molto esiguo: “il numero dei posti vacanti e disponibili autorizzabili è di gran lunga superiore ai soggetti presenti nelle prime fasce delle GPS che risultano pari a circa 18.500 docenti. Pertanto, la disposizione non incide sulla programmazione dei successivi concorsi ordinari”, si legge sul testo della relazione tecnica visionato da Orizzonte Scuola.

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Dunque si stima “che dei circa 112.000 posti vacanti e disponibili, al massimo 53.000 potranno essere coperti con le attuali graduatorie concorsuali“. 

Ecco perchè tale previsione presente sul testo del decreto sostegni bis deve essere corretta. Come chiedono i sindacati. Anief, pochi giorni fa, era intervenuto proprio su questo aspetto: “il ministero dell’istruzione deve reclutare sia dalla prima fascia delle GPS gli insegnanti abilitati e specializzati o che conseguiranno tali titoli nei prossimi mesi, sia dalla seconda fascia delle stesse GPS tutti gli altri precari che hanno spesso svolto tanti anni di servizio e ai quali deve essere garantito l’accesso a un corso riservato per conseguire la stessa abilitazione o specializzazione su posti di sostegno. Se si vuole superare la supplentite e sconfiggere il precariato bisogna riprendere subito l’utilizzo di quel doppio canale di reclutamento che, almeno, in passato, ha garantito la copertura delle cattedre e ha ristorato i lavoratori per l’abuso dei contratti a termine”, dice il presidente Marcello Pacifico.

Anief e gli altri sindacati firmatari del Patto per l’Istruzione, si ritroveranno il prossimo 9 giugno a Roma in un presidio nazionale proprio per contestare le misure inadeguate del decreto sostegni bis.

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Prima però c’è un incontro importante al Ministero il 3 giugno: si tratta della prima riunione del tavolo tematico sul reclutamento. In quell’occasione, si inizierà a parlare anche delle modalità specifiche con cui si dovranno affrontare tanto la questione transitoria dei precari, tanto quella del reclutamento ordinario.

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