Docenti potenziamento, per quali attività possono essere utilizzati: da prevenzione della dispersione a innovazioni didattiche. I suggerimenti del Miur

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Nella nota con la quale il Miur spiega le potenzialità dell’organico dell’autonomia, vi sono indicazioni dettagliate sulle attività che è possibile proporre nell’ambito del potenziamento.

Esse – affermano dal Miur – traggono spunto dalle valide e significative esperienze dell’a.s. 2015/16.

Esempi di attività

  • prevenzione della dispersione scolastica e potenziamento del tempo scuola per la scuola dell’infanzia e primaria;
  • “integrazione verticale” per agevolare il passaggio degli studenti dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado;
  • Prevenzione dell’analfabetismo informatico e interventi a favore dell’educazione finanziaria
  • implementazione e sviluppo della didattica laboratoriale;
  • potenziamento e recupero di conoscenze e competenze;
  • valorizzazione delle eccellenze;
  • supporto agli studenti impegnati negli Esami di Stato;
  • realizzazione di attività correlate all’insegnamento, in lingua straniera, di discipline non linguistiche con metodologia CLIL;
  • utilizzazione, in verticale, dei docenti del primo ciclo per lingua straniera, musica, educazione motoria;
  • ricerca-azione, innovazioni didattiche e disseminazione di buone pratiche;
  • attività coerenti con la realizzazione di quanto previsto dal DM 8/2011.

Molte altre possono essere le opportunità da cogliere e le esperienze da realizzare: si pensi a quanto previsto dal comma 32 della Legge 107/2015, relativo ad attività e progetti di orientamento scolastico nonché di accesso al lavoro, che tengano conto anche delle difficoltà e delle problematiche degli studenti di origine straniera.

Sempre nell’ambito della didattica orientativa, si ribadisce l’opportunità, nelle scuole del secondo ciclo, di garantire una efficace realizzazione del piano delle attività di alternanza scuola-lavoro.

Ugualmente, si può far riferimento al sistema integrato di istruzione e formazione professionale, nel quale gli Istituti professionali realizzano percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale triennale. In questo ambito, nelle more dell’esercizio della delega prevista dal comma 181 e concernente l’istruzione professionale, l’organico dell’autonomia può rappresentare, per la scuola, un’importante risorsa per la realizzazione di questi percorsi, per il monitoraggio e la valutazione degli stessi, per le iniziative finalizzate a supportare un’efficace integrazione dei sistemi di istruzione e di formazione professionale.

La nota del Miur

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