Docenti, per il prossimo anno meno nozionismo. Più musica arte e sport. In arrivo indicazioni per nuova didattica post-Covid

di Anselmo Penna

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Task force all’opera per ripensare la scuola post Coronavirus, o meglio in stato di allerta e contenimento contagi. Iniziano a trapelare le prime indiscrezioni su quelli che sono i contenuti delle imminenti linee guida.

Più musica, arte e sport

Questo uno dei possibili scenari contenuto nelle prossime linee guida elaborate dalla task force. Meno alunni per classe significa necessità di più docenti o surrogati. Nelle intenzioni ci sarebbe l’affiancamento ai curricula tradizionali di attività legate a musica, arte, sport, creatività digitale e laboratori. Attività che potranno essere svolte con l’intervento del terzo settore, ad esempio, in locali messi a disposizione dalle amministrazioni.

In particolare, la problematica riguarderà le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado per le quali si sta cercando il modo di evitare la didattica a distanza e sviluppare tutte le attività in presenza.

Diverso il caso degli studenti delle superiori, per i quali si prevederà una parte di didattica sviluppata a distanza. L’attività in presenza sarà di meno rispetto al passato e sarà integrata con la didattica a distanza

Meno nozionismo

Tra le indicazioni di cui si sta parlando in questi giorni tra i membri della task force e che potrebbe concretizzarsi, al momento si tratta di un argomento in esame: il suggerimento di rivedere il modo di fare didattica.

In un anno, si spera, transitorio di allerta Covid e tentativo di contenimento di eventuali nuovi focolai di contagio, la richiesta che potrebbe arrivare dai 18 esperti è di non legare la didattica al nozionismo, ma di puntare ad una formazione complessiva dello studente.

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