“Docenti per i Diritti dei Lavoratori”: sì supplenze oltre 36 mesi, no assunzione dei soli supplenti al 31 agosto

di redazione
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Comunicato “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”: “Bene l’emendamento Lega-M5s che cancella lo stop alle supplenze dopo 36 mesi. Non capiamo la smania di voler stabilizzare pochi e dimenticare l’esercito dei 100mila precari”.

Vespa, presidente di “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”: “Siamo impegnati a sostenere la battaglia per la stabilizzazione di tutti i lavoratori della scuola, non solo di pochi fortunati”

Napoli, 22 luglio – “Leggiamo in un articolo pubblicato su Repubblica.it del 21 luglio a firma di Salvo Intravaia e dal titolo “Scuola, in arrivo il ddl salva precari di lungo corso” che la prossima settimana verrà presentato un ddl a firma del senatore Mario Pittoni della Lega e che “Servirà a tutelare i cinquemila docenti a termine che rischiano il licenziamento per effetto del tetto alle proroghe fissato dalla legge sulla Buona scuola”. Si fa riferimento al Ddl Sa 355 a firma Pittoni.

Su riviste specializzate leggiamo che la maggioranza Lega-M5s ha presentato un emendamento al dl dignità che cancella il limite ai 36 mesi, previsto da settembre 2016, “per i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili“. Ottima notizia quest’ultima dell’emendamento al decreto Dignità” – si legge in una nota a firma del presidente Pasquale Vespa dell’associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”.

“Ma a questo punto la domanda sorge spontanea – continua la nota -. Alla luce dell’emendamento che cancella il comma 131, che senso ha il Ddl Sa 355 a firma Pittoni per assumere solo chi ha la fortuna di ricevere la supplenza su posto vacante al 31 agosto quando esiste un esercito di quasi 100mila precari che annualmente ricevono supplenze per l’annualità piena ma non al 31 agosto? E cosa dire visto che proprio a causa del famigerato comma 131 tantissimi colleghi hanno preferito rinunciare alla supplenza al 31 agosto per non vedersi precludere la via del lavoro precario? Dopo il danno la beffa!”

“Diciamola chiaramente – commenta Vespa -, il comma 131 della L. 107/15, sebbene definisca un tetto alle supplenze al 31 agosto non impedisce di lavorare con supplenze al 30 giugno! Quindi nessun licenziamento di massa era all’orizzonte! Di certo una vergognosa limitazione imposta dal governo Renzi e fa bene la nuova maggioranza a superare tale limite. Come associazione ‘Docenti per i Diritti dei Lavoratori’ plaudiamo all’emendamento. Ma quello per cui come Associazione ci rammarichiamo è dover leggere dalla stampa che nonostante vi sia questo orientamento di superare il blocco derivante dal comma 131 ora si voglia procedere a salvaguardare con il ddl sa 355 pochi fortunati a discapito dei tanti”.

“Ci duole fortemente dover apprendere dalla stampa – nonostante confronti quotidiani – che il ddl Pittoni verrà presentato la prossima settimana senza alcun correttivo, come suggerito dalle modifiche avanzate dal presidente Vespa, prima in un confronto con il senatore e poi formalizzate in un documento inviato allo stesso”.

“In una nota dell’Associazione inviata al senatore Pittoni in data 6 luglio, infatti – continua Vespa – si proponeva di considerare il computo dei 36 mesi includendo tutti quei contratti che davano luogo alla maturazione dei 12 punti di servizio per le graduatorie pubbliche, ovvero i canonici 180 giorni previsti dalla normativa vigente per il computo dell’annualità di servizio. In pratica si proponeva e si propone un Transitorio che punti ad assumere chi ha stipulato 6 – dico ben 6 – contratti a tempo determinato con lo Stato italiano per 6 anni di precariato. Non basta? E se ne sono 4 nemmeno basta?”.

“Chiederemo spiegazioni nelle prossime ore – afferma il professore Pasquale Vespa – perchè del senatore Pittoni avevamo apprezzato e apprezziamo il dialogo che fin qui ha caratterizzato il rapporto tra la Lega e l’Associazione. Ma sulle nostre proposte, a parte un apprezzamento de visu non abbiamo più ricevuto nessun feedback. E ora dalla stampa la notizia della presentazione del ddl. Inoltre chiediamo e chiederemo un atto di coraggio a tutto il mondo politico nei confronti di tutti i lavoratori precari della scuola con un transitorio vero che valorizzi le professionalità acquisite da tutti e non solo da chi ha avuto la fortuna di accaparrarsi una supplenza estesa ai mesi di luglio e agosto”.

“Significherebbe altrimenti voler premiare chi lavora al nord, dove le supplenze al 31 agosto sono più frequenti, e mortificare chi al sud, con lo stesso impegno e dedizione lavora da anni come docente ma è pure costretto ad una disoccupazione lunga nei mesi di luglio e agosto. Non ci pare giusto, non è affatto equo. Dove sta la solidarietà sociale nei confronti di tutti i lavoratori? Dal governo del cambiamento ci attendiamo un vero cambiamento di rotta rispetto al passato” – conclude la nota dell’associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”.

Prof. Pasquale Vespa. presidente “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”
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