Concorso scuola 2019, Bussetti conferma per i precari di terza fascia

di redazione
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Comunicato Associazione Docenti per i Diritti dei Lavoratori – “E’ stata una manifestazione fortemente sentita. Studenti e docenti precari insieme in piazza. Un’occasione di democrazia partecipata dove era espresso da un lato il disagio dei ragazzi per le decisioni calate dall’alto anche da questo che si autoproclama il “Governo del Cambiamento”,

Studenti e docenti precari insieme in piazza. Un’occasione di democrazia partecipata dove era espresso da un lato il disagio dei ragazzi per le decisioni calate dall’alto anche da questo che si autoproclama il “Governo del Cambiamento”, dall’altro la disperazione palpabile dei docenti precari che da anni mandano avanti la Scuola pubblica italiana, ora minacciati per il loro futuro lavorativo dalle proposte del neo ministro della Pubblica Istruzione espressione dalla Lega”. Questo il commento del professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” all’indomani del sit-in di protesta organizzato, il 30 novembre sulle scale del Miur di viale Trastevere, insieme ad USB Scuola ed agli studenti del movimento “Basta Alternanza”.

Una delegazione è stata ricevuta al Miur in un incontro con il dottor Pinneri. Pur apprezzando la disponibilità al dialogo le risposte sono state però deludenti, per tutti. A parte una revisione dell’alternanza scuola lavoro, con una riduzione delle ore da impiegare nei relativi progetti che non piace agli studenti, la linea del Ministero procede sullo stesso solco del governo precedente, peggiorando se mai fosse stato pensabile, la situazione dei precari storici di Terza Fascia e Gae Infanzia Storiche.

“Per le Gae Infanzia si ribadisce che non ci sono i soldi per le assunzioni, nonostante siano a marcire in graduatoria da 20 anni, mentre per i precari storici di Terza Fascia da un lato si temporeggia rimandando alle calende greche della Corte Costituzionale la definizione di un Transitorio, dall’altro si lavora ad un concorsone che illuderà oltre un milione di aspiranti docenti per un pugno di posti che dovrebbero essere messi a bando. I posti che oggi sono coperti dai precari storici di Terza Fascia“.

“Il giorno precedente lo sciopero, una delegazione composta dal presidente Pasquale Vespa dell’Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” e da colleghi precari di Terza Fascia ha incontrato il Ministro Bussetti che, nonostante le fondate recriminazioni dei precari storici ha sostenuto che il concorsone definito dalla bozza di reclutamento presente nel Def, ci sarà! L’incontro è stato definito ‘costruttivo’ dal Ministro ma sui temi le posizioni sono fortemente distanti”, dice il presidente Vespa.

“Manca il rispetto per i Lavoratori, manca il rispetto per i precari che con dedizione e professionalità hanno retto e reggono tutt’ora il Sistema scuola del nostro Paese” – è l’amara considerazione del professor Vespa, che ha aggiunto: “Signor Ministro lei con questa decisione si assume la responsabilità morale e politica di creare 30mila nuovi esodati”. “La nostra proposta è semplice ed efficace: corso concorso abilitante per titoli e servizio che vada a definire una graduatoria dei 3×180 da cui assumere a scorrimento su classi di concorso esaurite. Ascoltate i Lavoratori!”

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