No concorso selettivo, precari terza fascia il 30 novembre in piazza

di redazione
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I docenti dell”Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” aderiscono allo sciopero indetto dall’USB Scuola per il 30 novembre, partecipando con una propria piattaforma di richieste. 

“I docenti  si aspettavano una Fase Transitoria come prevista anche nel Contratto di Governo sottoscritto dalla compagine giallo-verde” – questo l’appello del professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” rivolto a tutti precari per la partecipazione alla manifestazione di fine mese.

“Lo vogliamo ricordare ancora una volta a chi dimentica strumentalmente troppo in fretta – dice il presidente Vespa -. Nel 2013 decine di migliaia di docenti furono abilitati grazie ad un Percorso Abilitante Speciale, il PAS. Nel 2016 docenti, abilitati con TFA e PAS hanno avuto la possibilità di partecipare ad un concorso riservato, che appunto escludeva i non abilitati. Gran parte di questi colleghi furono bocciati ma nel 2018 è stato garantito loro un concorso NON selettivo previsto dal DL 59/17 (decreto delega previsto nella L. 107/15 detta Buona Scuola) voluto e votato dal Pd e dal Movimento 5 Stelle”.

“Perché siamo contrari alla Bozza del Ministro Bussetti? E’ semplicemente detto. Al concorsone previsto dalla proposta di Governo vi parteciperà una platea di oltre un milione di aspiranti docenti e l’abilitazione promessa ai non vincitori andrà a saturare le graduatorie determinando un flusso di esodati potenziale di circa 30mila precari che da anni attendono invece di essere stabilizzati”.

Le proposte

  • Prevedere per la terza fascia con anni di servizio un anno di corso concorso abilitante da svolgersi nella scuola dove si lavora seguiti da un tutor abbinandolo ad un corso e-learning per il quale tutte le università sono ormai organizzate. Per chi non ha ricevuto un contratto di supplenza, prevedere solo il corso online rimodulato. Online si abbatterebbero i costi!
  • Corso concorso abilitante senza sbarramento all’ingresso: al corso si potrà accedere in base al titolo di studio ed al servizio accumulato (tre annualità = 3 X 180 giorni di servizio) nella scuola pubblica, nei cfp e nelle paritarie.
  • Andare a costituire una nuova graduatoria su base nazionale dalla quale attingere a scorrimento, in base alle cdc che via via andranno ad essere esaurite!
  • In alternativa, dopo l’abilitazione, prevedere la stessa soluzione prevista per gli attuali abilitati. Ma da osservare che la precedente soluzione non andrebbe ad affollare le GMRE e non porrebbe alcun conflitto con gli attuali abilitati.
  • Chi decide di andare dal sud a coprire una cattedra al nord affamato di docenti non deve essere penalizzato ma incentivato! Quindi prevedere la #mobilità territoriale e non la prigionia al confino! Se c’è posto ci si muove dopo due anni che si è rimasto in una stessa sede di lavoro!
  • Per le Gae Infanzia Storiche, Potenziamento e Tempo pieno al Sud!
  • La scuola pubblica non ha bisogno solo di insegnanti di religione!

E’ su questi punti che l’Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” dà appuntamento il 30 Novembre al Miur in Viale Trastevere dalle ore 9.30.

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