Docenti penalizzati da dm 631 devono partecipare alla mobilità. Lettera

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Inviato da Luca Gallo- Scrivo questa mail per ricordare ai sindacati che ci sono alcuni docenti fortemente penalizzati dal DM 631 che  rischiano seriamente di rimanere per sempre lontano da casa dopo una vita fatta di precariato e sacrifici.

Tutti sanno che questo decreto ha obbligato i primissimi in graduatoria del concorso 2018 a scegliere i posti residui del contingente dell’ anno precedente, quindi pochi posti per la verita’, e spesso in sedi lontane dalla propria provincia e dalla propria residenza, essendo il concorso regionale.
Oltre al danno si e’ aggiunta la beffa della legge di bilancio del 31 dicembre 2018 che obbliga tali docenti a rimanere per 5 anni nella prima sede di assunzione.
Mi e’ capitato personalmente, qualche giorno fa , di partecipare ad un seminario di un sindacato rappresentativo sui neoassunti,  una volta entrato mi sembrava di aver sbagliato aula, sembrava un seminario sulla terza eta’,  tanto era alta la media anagrafica dei partecipanti.
Mi sembra superfluo aggiungere lo scoramento, la frustrazione, e l’ impotenza quando si e’ arrivati a parlare della mobilita’, sono infatti decenni che si parla di garantire la continuita’ didattica, ma perche’ proprio da quest’ anno e perche’ proprio nei confronti di un gruppo di docenti non piu’ giovane?
Se poi vogliamo dirla tutta, diciamo che nel bando del concorso 2018 non era accennata minimamente la questione del blocco,  avendo poi scelto dei posti dell’ anno precedente, riconoscendo i ritardi dell’ amministrazione nella procedura del concorso, il vincolo non doveva ritenersi retroattivo, vincolo poi  dichiarato dal parlamento stesso incostituzionale per altra categoria di docenti(GAE e concorso 2016), per non parlare poi del fatto che chi ha sostenuto l’ anno di prova l’ anno scorso(terzo anno FIT) e che proviene dallo stesso concorso 2018, puo’ chiedere quest’ anno la mobilita’.
Si spera quindi di prendere seriamente in considerazione questa vicenda e nel buon senso delle istituzioni,  siamo docenti abilitati TFA-PAS  con anni e anni di servizio, a cui lo Stato ha negato piu’ volte la stabilizzazione( come la mancata riapertura delle GAE nel 2015) e che ora  assistono alla stabilizzazione di personale non abilitato(ma questa e’ un’ altra storia);  che ci sia insomma per quest’ anno una deroga al vincolo quinquennale,  si sono liberati tanti posti quest’ anno con i pensionamenti, i diritti ci devono essere per tutti, soprattutto per chi ha passato una vita rispettando le regole di un sistema che spesso non tiene conto  dei danni che arreca quando interviene in modo cosi’ spropositato,  si era parlato di una possibile riconvocazione a fine luglio per scegliere nuovamente la provincia sulla basa del nuovo contingente, ma nulla e’ stato fatto, si spera dunque nella possibilita’ di richiedere una sede piu’ comoda alle nostre esigenze, siamo da UNA VITA lontano di casa, altrimenti con le nuove assunzioni previste dai concorsi 2019 tornare a casa diventera’ praticamente impossibile.

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