Docenti. Organico di diritto stabile per il 2013/14. Incrementi maggiori al Centro Nord

Di Lalla
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red – Il Ministero ha consegnato alle Organizzazioni sindacali la tabella, con la ripartizione per ordini di scuola in ogni regione, dell’organico di diritto per l’a.s. 2013/14. L’Amministrazione ha comunicato che la determinazione degli organici ha tenuto conto della variazione del numero degli alunni. Incrementi maggiori al Centro Nord

red – Il Ministero ha consegnato alle Organizzazioni sindacali la tabella, con la ripartizione per ordini di scuola in ogni regione, dell’organico di diritto per l’a.s. 2013/14. L’Amministrazione ha comunicato che la determinazione degli organici ha tenuto conto della variazione del numero degli alunni. Incrementi maggiori al Centro Nord

Una spiegazione del modo di operare ci viene fornita dallo Snals

"Il Direttore Generale del Personale, Dott. Chiappetta, a precisa domanda, ha garantito che il calcolo è stato effettuato in proporzione alla variazione degli alunni con gli opportuni correttivi identici sia in presenza di incremento che di decremento degli allievi. I correttivi, è stato precisato, sono necessari in particolare in considerazione del fatto che non vi è esatta corrispondenza tra variazione degli allievi e conseguenti incrementi o decrementi di classi.

Sintetizzando quanto emerso nel corso della varie riunioni, è ragionevole aspettarsi, a tetto complessivo degli organici invariato:

1)  per la scuola dell’infanzia:

la conferma dell’organico di fatto dell’anno in corso che comporta un incremento a livello nazionale di circa 300 posti;

2)  per la scuola primaria, in presenza di un leggero incremento del dato complessivo nazionale, si dovrebbero avere:

gli incrementi maggiori in: Lombardia, Emilia Romagna e Lazio

i decrementi maggiori in: Campania, Sicilia e Puglia

3)  per la scuola secondaria di primo grado, in presenza di un decremento del dato complessivo nazionale, si dovrebbero avere:

gli incrementi maggiori, ma numericamente limitati, in: Emilia Romagna, Toscana e Liguria

i decrementi maggiori in: Campania, Sicilia e Puglia

4)  per la scuola secondaria di secondo grado, in presenza di un incremento del dato complessivo nazionale, si dovrebbero avere:

     –     gli incrementi maggiori in: Lombardia, Toscana e Emilia Romagna

     –     i decrementi maggiori in: Sicilia, Calabria, Abruzzo e Sardegna.

La tabella

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