Docenti non vaccinati, ma guariti dal Covid: nel Lazio in 1500 non possono sedersi in cattedra. I presidi: “Problema enorme a fine anno scolastico”

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Con le nuove disposizioni in ambito Covid-19, oltre mille docenti, nel Lazio, non possono sedersi in cattedra e tenere lezione anche se guariti di recente.

A denunciare il problema è l’Associazione nazionale presidi del Lazio.

“Da pochi giorni il Green pass, in virtù delle nuove regole, non è più da controllare – spiega a La Repubblica, Cristina Costarelli, presidente Anp locale -. Per la scuola rimane ancora vigente fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale”.

“Fino al 30 aprile controllavamo la Certificazione verde di questi docenti e, ovviamente, essendo loro guariti da appena qualche mese, avevano il pass rafforzato. Ora che invece dobbiamo attenerci alla piattaforma Sidi“, quella collegata al Sistema informativo dell’Istruzione, queste persone appaiono come non vaccinate e pertanto non possono entrare in classe. Si tratta di persone che hanno scelto di non vaccinarsi, ma che poi hanno contratto il Covid-19 e ottenuto il Green pass, fino a pochi giorni fa obbligatorio per sedersi in cattedra”.

“A fine anno sta diventando un problema enorme”, afferma Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma.

Le scuole devono ricercare in fretta un supplente e per gli studenti significa ritrovarsi a fare lezione, ultime verifiche e recuperi con un nuovo insegnante che non conosce la situazione di ogni singolo studente.

Presto potrebbe arrivare una circolare del ministero dell’Istruzione in tal senso.

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