Docenti non vaccinati in altre mansioni? Bianchi: “I ragazzi devono concludere l’anno con chi li ha seguiti”

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Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo al convegno ‘La burocrazia frena la scuola’, organizzato dalla Gilda degli insegnanti, ha parlato anche delle misure del decreto riaperture, che prevede il rientro a scuola dei docenti non vaccinati ma non in classe.

Bianchi parte da un presupposto: “io pongo il problema della continuità didattica. Non è possibile che i nostri ragazzi abbiano per quattro mesi un insegnante e gli ultimi due mesi si torni indietro. C’è la possibilità che questo personale, di poche migliaia, venga messo a disposizione della scuola anche per affrontare quelle situazioni straordinarie che abbiamo di fronte“. ha detto il ministro dell’Istruzione.

Mi sembra importante, un giusto riconoscimento a tutti, ma ognuno però rispettando il punto fondamentale che sono i ragazzi, che hanno bisogno di concludere l’anno con gli insegnanti che li hanno seguiti” ha concluso.

Ricordiamo che il Ministero proprio nella serata del 28 marzo ha diramato una nota con alcune indicazioni in merito al decreto riaperture.

Fino al 15 giugno 2022 permane l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 a carico di tutto il personale scolastico.

Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale, accertato secondo la procedura di cui al comma 3 del medesimo articolo, “impone al dirigente scolastico di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica”.

Il successivo comma 4, inoltre, stabilisce che “i dirigenti scolastici e i responsabili delle istituzioni di cui al comma 1, provvedono, dal 1° aprile 2022 fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022, alla sostituzione del personale docente e educativo non vaccinato mediante l’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui i soggetti sostituiti, avendo adempiuto all’obbligo vaccinale, riacquistano il diritto di svolgere l’attività didattica”.

Pertanto, a decorrere dal 1° aprile 2022, cessano gli effetti dei provvedimenti di sospensione del personale docente e educativo disposti ai sensi della previgente normativa per il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale. Detto personale potrà essere adibito alla normale attività didattica solo se abbia adempiuto all’obbligo vaccinale, mentre, in caso di persistente inadempimento, dovrà essere sostituito secondo le modalità previste.

Il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale – scrive il Ministero – potrà essere impiegato nello svolgimento di tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo, le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione“.

Viale Trastevere, inoltre, fornisce un’indicazione più precisa: “A detto personale si applicano, fino al 15 giugno 2022 o fino alla data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni normative e contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa del personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento“.

Docenti non vaccinati: lavoreranno 36 ore settimanali in attività a carattere collegiale e di formazione. Le indicazioni del Ministero

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