I docenti neoimmessi in ruolo avranno il bonus 500 euro per l’aggiornamento. Quando, come e cosa si può acquistare

di redazione
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I docenti neoimmessi in ruolo beneficeranno, a partire dall’anno scolastico 2017/18, del bonus di 500 euro erogato dal Miur per la formazione e l’auto-aggiornamento, tramite la cosiddetta “Carta elettronica”.

Non conta lo status di “docente in anno di prova”, ma quello di docente assunto a tempo indeterminato.

La Carta consiste – dall’a.s. 2016/17 – in un’applicazione web, utilizzabile tramite una piattaforma informatica e reperibile al seguente indirizzo http://cartadeldocente.istruzione.it/.

Ricordiamo in questa scheda le modalità di registrazione alla predetta piattaforma, le modalità di utilizzo della stessa, ossia come spendere la somma di 500 euro, e i beni e servizi che i docenti possono acquistare (disposizioni naturalmente valide per neoimmessi e non).

REGISTRAZIONE

La registrazione alla piattaforma ministeriale, come prevede il DPCM 28 novembre 2016 all’articolo 5/3, a partire dall’anno scolastico 2017/18, è consentita dal 1° settembre al 30 ottobre di ciascun anno scolastico.

Per la registrazione è necessario munirsi dell’identità digitale SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale).

Per richiedere l’identità digitale sono necessari: un indirizzo e-mail, il numero di telefono del cellulare che si usa normalmente, un documento d’identità valido (carta di identità o passaporto), la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Il soggetto, al quale rivolgersi per ottenere l’identità digitale SPID, si può scegliere tra: InfoCert, Poste Italiane, Sielte o TIM.

Qui le faq Miur sull’identità digitale SPID
Qui per le istruzioni su come e a chi chiedere l’identità digitale SPID
Qui una guida passo per chiedere l’identità digitale SPID

Una volta ottenuta l’identità digitale si può procedere alla registrazione alla piattaforma ministeriale.

GENERAZIONE BUONI E MODALITA’ DI SPESA

Per l’a.s. 2017/18 bisognerà attendere la circolare del Ministero che autorizzi la spesa, ossia il caricamento della somma sul borsellino elettronico.

I docenti pertanto non devono presentare alcuna richiesta specifica in segreteria, ma solo procedere alla registrazione sulla piattaforma e attendere che la somma sia depositata nel borsellino per poterla spendere.

Dopo la registrazione, il docente può emettere, nell’area riservata, dei buoni elettronici di spesa con codice identificativo, associati all’acquisto di uno dei beni o servizi consentiti.

I buoni generati vanno stampati e presentati al negozio indicato in fase di generazione, se si tratta di attività fisica; se si tratta di attività online, bisogna seguire le procedure di comunicazione del codice del buono, indicate dagli stessi negozianti.

Nel momento in cui il buono viene speso e quindi validato dall’esercente o dall’ente, la somma è decurtata dal totale disponibile.

Il buono generato ma non speso non determina variazione d’importo.

Gli acquisti possono essere effettuati soltanto presso le strutture, gli esercenti e gli enti registrati e presenti in piattaforma.

Qui la nostra guida dettagliata su come registrarsi e generare un buono.
Qui le indicazioni per annullare un buono erroneamente generato.

COSA SI PUO’ ACQUISTARE

Gli acquisti consentiti con la somma disponibile nella “Carta Elettronica” sono quelli di seguito riportati:

  • libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015.

Il Miur al riguardo aveva fornito (nell’a.s. 2015/16) ulteriori chiarimenti con apposite faq.

Nel caso in cui il docente non spenda, nell’anno scolastico di riferimento, l’intera somma di 500 euro o parte di essa, le somme non spese restano disponibili e quindi si cumulano con quelle dell’anno scolastico successivo, come detta l’articolo 6/6 del DPCM:

Le somme non spese entro la conclusione dell’anno scolastico di riferimento sono rese disponibili nella Carta dell’anno scolastico successivo, in aggiunta alle risorse ordinariamente erogate.

RENDICONTAZIONE

L’articolo 9, comma 5, del decreto prevede che l’applicazione web mette a disposizione la reportistica necessaria per la rendicontazione delle spese effettuate. Il Miur, al riguardo, non ha fornito ulteriori indicazioni e, per l’a.s. 2016/17, non è stata emanata alcuna disposizione che prevedesse la presentazione della predetta reportistica.

Alla stampa di buoni e all’utilizzo dell’applicazione, pertanto, non deve seguire, almeno allo stato attuale, nessuna operazione di presentazione di documentazione (nemmeno la citata reportistica).

La rendicontazione, in pratica, avviene automaticamente nel momento in cui l’esercente o l’ente acquisisce il buono generato.

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