Docenti neoimmessi in ruolo 2020/21 e vincolo triennale, come si conta anno in assegnazione provvisoria? Trasferimento per il 2023/24?

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I docenti assunti in ruolo, a decorrere dall’a.s. 2020/21, sono sottoposti al vincolo di permanenza triennale nella scuola di titolarità. Nel predetto triennio, si computa l’anno svolto in assegnazione provvisoria? Quando può presentare domanda di trasferimento il docente assunto nel 2020/21?

Quesito

Una nostra lettrice scrive:

Sono una docente assunta nel 2020 su materia e quindi sottoposta al vincolo triennale nella sede di titolarità. Quest’anno ho ottenuto l’assegnazione provvisoria interprovinciale su sostegno. Vorrei sapere se l’anno svolto in assegnazione verrà conteggiato come terzo e ultimo del vincolo e se nell’anno scolastico 2022/23 noi vincolati 2020 potremo presentare domanda di Trasferimento/passaggio di cattedra e/o di Assegnazione provvisoria/Utilizzazione.  

Vincolo permanenza scuola titolarità

I docenti di tutti i gradi di istruzione sono tenuti a rimanere nella scuola di titolarità, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per non meno di tre anni, compreso il periodo di prova, ai sensi dell’articolo 13, comma 5, del D.lgs. n. 59/2017, come modificato dall’art. 58, comma 2-lettera f, del DL n. 73/2021 e dall’articolo 19, comma 3 sexies, del DL n. 4/2022, decreto legislativo (n. 59/2017) cui rinvia il comma 3 dell’articolo 399 del D.lgs. 297/94, in seguito alla modifica introdotta dall’art. 36, comma 2-bis del DL n. 21/2022.

Durante i suddetti tre anni di blocco, i docenti interessati possono in ogni caso presentare domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione nella provincia di titolarità, nonché accettare incarichi di supplenza al 30/06 o al 31/08, ai sensi dell’art. 36 del CCNL 2007. Approfondisci

Risposta al quesito

Premettiamo che la nostra lettrice, assunta nell’a.s. 2020/21, ha chiesto e ottenuto, per l’a.s. 2022/23, l’assegnazione provvisoria interprovinciale; ciò in virtù della proroga del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2019/22, in attesa di una compiuta definizione del quadro normativo di riferimento, come si legge nella nota del MI, che fornisce istruzioni operative in merito.

Considerata la suddetta proroga e considerato che è stato il Ministero stesso a derogare la norma relativa al blocco triennale (e, soprattutto, la disposizione contenuta nel CCNI mobilità  2022/25, in base alla quale: Il servizio prestato in ruoli diversi da quello di appartenenza, a seguito di utilizzazione o assegnazione provvisoria, è valutato ai sensi della lettera A) con riferimento al ruolo di appartenenza), l’anno in assegnazione provvisoria interprovinciale dovrebbe essere computato nei tre anni di blocco, per cui la nostra lettrice, assunta in ruolo nell’a.s. 2020/21, potrà presentare domanda di trasferimento e/o passaggio di ruolo, così come istanza di assegnazione provvisoria per l’a.s. 2023/24: infatti, gli anni di blocco sarebbero il 2020/21, 2021/22 e il 2022/23; conseguentemente è possibile “muoversi” per il 2023/24.

Evidenziamo che, qualora la lettrice ottenesse per l’a.s. 2023/24:

– il trasferimento interprovinciale, sarebbe sottoposta  ad un nuovo vincolo triennale di permanenza, previsto dall’articolo 58, comma 2, lettera f), secondo periodo, del DL 73/2021, convertito in legge n. 106/2021, in base al quale:

  • i docenti possono presentare istanza volontaria di mobilità non prima di tre anni dalla precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta, qualora diversa da quella di precedente titolarità [tale vincolo non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13, comma 1 (punti I, III, IV, VI, VII e VIII), nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti in una qualunque sede della provincia chiesta]. In tal caso, dunque, gli interessati non potranno presentare domanda di mobilità volontaria (trasferimento) per tre anni; potranno invece presentare (a normativa vigente e in attesa della ridefinizione del quadro normativo) domanda di assegnazione provvisoria

– il trasferimento provinciale, sarebbe sottoposta ad un nuovo vincolo triennale, soltanto se soddisfatta in una preferenza puntuale (su scuola) ovvero nel comune di titolarità, ai sensi dell’articolo 22, comma 4 – lett. a1), del CCNL 2016/18:

 al fine di perseguire il principio della continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria non prima di tre anni dalla precedente, qualora abbiano ottenuto l’istituzione scolastica richiesta volontariamente 

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