I docenti italiani sono soddisfatti del loro lavoro e vogliono essere valutati

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Giulia Boffa – L’Associazione Nazionale Presidi ha promosso un’inchiesta in collaborazione con Fabbrica, agenzia di comunicazione educativa, su quanto fossero soddisfatti del loro lavoro e della scuola gli insegnanti italiani.

Giulia Boffa – L’Associazione Nazionale Presidi ha promosso un’inchiesta in collaborazione con Fabbrica, agenzia di comunicazione educativa, su quanto fossero soddisfatti del loro lavoro e della scuola gli insegnanti italiani.

Ebbene, i risultati hanno attestato che i docenti italiani sono abbastanza soddisfatti, a differenza dei loro colleghi francesi, testati in una indagine analoga svolta nel 2011 su 11.820 docenti della scuola primaria.
 
I francesi sono insoddisfatti per il disagio che provano in classe, dove subiscono i comportamenti violenti ed aggressivi degli alunni, ma si sentono anche defraudati del potere decisionale nel processo formativo ed educativo, a causa delle ingerenze del loro Ministero.
 
In Italia il 10% dei docenti, 1039 su 10.000 di tutti gli ordini, ha risposto on line a 24 domande chiuse, che riguardavano il grado di soddisfazione personale, le esigenze, i livelli di autonomia auspicati per rendere più efficace la professione, le opinioni dei docenti su opzioni di riforma del sistema scolastico italiano.
 
Le risposte sono state sorprendenti, dimostrando un alto grado di soddisfazione: il 70% ha detto di sentirsi "realizzato, apprezzato, ascoltato"; oltre il 92% si dice "rispettato da alunni, colleghi, famiglie"; solo il 6,9% denuncia problemi di relazione con i genitori degli studenti".
 
Richiedono maggiore autonomia nella progettazione didattica e nel lavoro in classe il 90%, richiede una formazione continua anche su competenze psico – pedagogiche, tecnologiche e organizzative il 92%; il 93% richiede una maggiore diffusione della "cultura della responsabilità e della rendicontazione", l’87,6% ritiene "necessaria l’organizzazione dell’impegno professionale fondata sul lavoro d’équipe", il 66,5% vedrebbe positivamente "la creazione di figure intermedie di leadership".
 
Contrariamente a quanto si pensa, il 90,4% dei docenti chiede di essere valutato sui risultati del proprio lavoro.
 
Il 67% desidererebbe un coivolgimento maggiore dei genitori nella definizione degli obiettivi educativi dei propri figli.
 
Sulla valorizzazione della professione, per il 92% si deve riconoscere "uno stato giuridico articolato per livelli progressivi di carriera" con incremento della retribuzione per livelli differenziati.

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