Docenti inidonei e ITP C999 e C555. Ieri al Senato: Governo nicchia su numeri e rallenta operazioni

di
ipsef

red – Ieri, presso la VII Commissione cultura al Senato si è discusso del passaggio dei docenti idonei ad altri compiti e ITP nei ruoli ATA. Chiesta anche uniformità per istituto dispensa. Presente il sottoegretario Toccafondi.

red – Ieri, presso la VII Commissione cultura al Senato si è discusso del passaggio dei docenti idonei ad altri compiti e ITP nei ruoli ATA. Chiesta anche uniformità per istituto dispensa. Presente il sottoegretario Toccafondi.

Breve scambio di battute tra i parlamentari e il reppresentante del Governo.

La Puglisi (PD), prima firmataria di una delle due proposte di legge in discussione, ha sollecitato nuovamente l’Esecutivo a fornire i dati sul numero effettivo di docenti e insegnanti tecnico-pratici (ITP) coinvolti, tenuto conto che alcuni di essi sono rientrati in servizio, o sono stati collocati in quiescenza. Ciò, al fine di rapportare la copertura finanziariaal contingente di docenti interessati.

Data l’unanime volontà politica, a livello parlamentare, di risolvere la questione, o meglio, la "doppia ingiustizia nei confronti dei docenti inidonei e dei precari ATA", ci pare lecita la richiesta dell’On. Petralia (Misto-SEL) di chiarimento da parte del Governo sulle sue intenzioni. Se, infatti, non si definisce il contingente e le risorse da reperire, l’esame rischia, afferma l’On, "di diventare un mero esercizio di dialettica legislativa".

A tali obiezioni risponde il sottosegretario Toccafondi che si è mostrato pronto a compiere ulteriori approfondimenti sul numero degli interessati al fine di affrontare il difficile tema del reperimento delle risorse. E rassicura i parlamentari citando la volontà del Ministro Carrozza, in sede di dichiarazioni programmatiche, di intervenire, compatibilmente con i vincoli di bilancio.

Altra questione sollevata dall’On Puglisi riguarda la permanenza dell’istituto della dispensa, attraverso il quale in particolari condizioni di salute, è possibile per gli insegnanti richiedere la pensione anticipata. L’Onorevole, infatti, denuncia al riguardo eccessive disparità di trattamento, in quanto alcune direzioni scolastiche regionali consentono il ricorso alla dispensa, mentre altri no. Occorre dunque a suo giudizio un’interpretazione univoca dal parte del Ministero sulla possibilità di fruire di tale strumento, eventualmente attraverso una circolare.

Indicazione che viene accolta dal sottosegretario riservandosi di fornire i chiarimenti richiesti in una prossima seduta

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