Docenti ingabbiati, corsi abilitanti da 30 CFU anche con modalità telematica. Novità Decreto PA bis

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Via libera da parte del Consiglio dei Ministri al decreto Pa Bis. Gli interventi di interesse del Ministero dell’Istruzione e del Merito riguardano l’accelerazione delle procedure concorsuali per l’assunzione di docenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la formazione iniziale degli insegnanti, nell’ambito della riforma del reclutamento prevista dal PNRR, il rafforzamento della capacità amministrativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Novità in arrivo anche per i docenti ingabbiati, ovvero quegli insegnanti assunti in ruolo che vorrebbero cambiare ruolo o grado d’istruzione o specializzati su sostegno ma privi di abilitazione su posto comune,  impossibilitati a farlo a causa dell’assenza di un corso abilitante.

Nel provvedimento adottato dal governo sono state introdotte significative modifiche ai corsi abilitanti per docenti. Le nuove regolamentazioni vanno a influenzare la formazione iniziale dei futuri insegnanti e le modalità di erogazione dei corsi.

Il limite numerico precedentemente imposto sul numero di abilitati per specifiche classi di concorso è stato soppresso. Questo significa che non esisteranno più restrizioni al numero di docenti che possono ottenere l’abilitazione in una particolare classe di concorso.

La BOZZA del testo in entrata al Consiglio dei Ministri prevede infatti

“Al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 2-bis, comma 2, le parole: “senza che, in generale o su specifiche classi di concorso, si determini una consistenza numerica di abilitati tale che il sistema nazionale di istruzione non sia in grado di assorbirla” sono soppresse;

b) all’articolo 2-ter, comma 4, le parole da “di cui 20 CFU/CFA” fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche applicate alla disciplina di riferimento. I percorsi di cui al presente comma possono essere svolti anche mediante modalità telematiche, comunque sincrone, anche in deroga al limite previsto dall’articolo 2-bis, comma 1, secondo periodo esclusivamente presso i Centri che organizzano e impartiscono percorsi accreditati ai sensi del medesimo articolo 2-bis, comma 1.”;”

Quindi da un lato l’eliminazione del tetto numerico (rimane da capire come verrebbe eventualmente gestito un surplus di domande), dall’altra la possibilità di poter svolgere il percorso anche in modalità telematica, con attività sincrone.

Scompare anche il riferimento al 10% di attività di tirocinio.

Il commento del Ministro: “Diamo risposte concrete a categorie ‘dimenticate’ dalla riforma del PNRR: in particolare agli idonei dei concorsi precedenti al PNRR e ai docenti che sono in attesa, da anni, di potersi abilitare in insegnamenti diversi”.

L’iter del Decreto PA BIS

Il testo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quindi inizierà l’iter per la trasformazione in legge entro 60 giorni. Il testo quindi potrà subire ancora delle modifiche nei vari passaggi parlamentari.

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