Docenti in ruolo con riserva e assunti da concorso straordinario restino nelle stessa scuola. Interrogazione a Bussetti

di Nino Sabella
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Pubblichiamo l’interrogazione al Ministro Bussetti presentata dall’On. Paola Frassinetti e inviataci in redazione. 

Alla c.a.
On. Marco Bussetti
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Premesso che per il concorso straordinario sono state presentate 42.708 istanze, con candidati prevalentemente in Lombardia, Lazio e Piemonte, rispettivamente con 8.955, 3.815 e 3.747 iscrizioni.

Ricordato che il concorso straordinario era composto da una prova orale (della durata massima complessiva di 30 minuti richiedente la progettazione di un’attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche,) da sommare per le graduatorie alla valutazione dei titoli posseduti.

Appurato che i docenti già assunti in ruolo con riserva, che hanno partecipato al concorso straordinario, avranno il beneficio di non dover ripetere l’anno di prova, ma non è garantita la continuità didattica nell’istituto e nelle classi in cui stanno insegnando, essendo ad oggi soggetti allo scorrimento della graduatoria sulla base dei punteggi.

Evidenziato che intervenire per garantire la continuità didattica dei docenti di cui sopra consentirebbe di snellire e disdire il numero assoluto delle procedure di immissione in ruolo, oltre che migliorare la didattica venendo incontro alle richieste dei dirigenti scolastici, degli studenti della scuola primaria e delle loro famiglie.

Si interroga il Ministro relativamente alla possibilità e all’opportunità di garantire la “continuità didattica” nelle classi in cui hanno insegnato durante nell’anno scolastico 2018/2019 ai docenti già ammessi in ruolo (seppur con riserva) e vincitori del concorso straordinario 2018.

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