Docenti in piazza a Trento: Vogliamo aumenti di stipendio

I docenti si sono armati di mestoli, pentolini, megafoni e sirene per far sentire la loro voce sulla mancanza di risorse per il rinnovo del contratto.

Venerdì scorso, a Trento, erano trecento a dire alla giunta Fugatti che così non va. Al loro fianco, come racconta il GiornaleTrentino.it c’erano Cgil Cgil, Cisl, Uil e autonomi. Ma dalla Provincia è arrivato solo un portone chiuso come risposta.

Stefania Galli, segretaria Cisl Scuola, ha affermato: “Hanno sprangato la porta come fossimo i peggiori teppisti, ma siamo insegnanti ed abbiamo a cuore il rispetto per le istituzioni”.

“Il governo centrale ha stanziato i fondi per un aumento di 80-100 euro mensili – ha aggiunto Cinzia Mazzacca, segretaria Cgil Scuola – ma la Provincia sembra proporre solo un adeguamento all’inflazione, è insufficiente”. Infatti la protesta era mirata alla richiesta di aumento stipendiale in linea con quello previsto nazionale e a quello dell’altra provincia autonoma, cioè Bolzano.

Le porte della Provincia si apriranno per un incontro con l’assessore all’Istruzione, Mirco Bisesti. Nel frattempo la mobilitazione continuerà lunedì prossimo con l’assemblea degli insegnanti degli istituti superiori ed un altro presidio sotto la Provincia.

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