Docenti in GaE: chiediamo stabilizzazione in due anni, mobilità resti al 30%

di redazione
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Docenti precari Gae – I docenti precari storici delle Gae, ancora in attesa delle risposte che i precedenti governi non sono riusciti a dare, confidano in un fermo e decisivo intervento della nuova Amministrazione per la soluzione dell’annoso problema del precariato nella scuola.

Per tale motivo, si auspicano un operato equo e diligente da parte del nuovo esecutivo che sappia garantire i diritti quesiti dei lavoratori della scuola, senza storture e favoreggiamenti di sorta.

Chiedono, pertanto, che:
venga attuato un Piano Assunzionale fino al totale esaurimento delle GaE al 2015, che devono rimanere chiuse così come previsto dalla Legge, ovvero fino al loro esaurimento nelle varie Province. L’esiguità dei numeri della Scuola Secondaria ne consentirebbe il completo smaltimento nell’arco di circa due anni;
venga mantenuta ferma la percentuale del 50% per le immissioni in ruolo da Gae e da GM 2016;
resti invariata la percentuale del 30% destinata alla mobilità;
venga attuata la stabilizzazione di tutte le cattedre in deroga su sostegno (con stabilizzazione di tutti gli specializzati), per porre fine allo stillicidio che vede penalizzati in primo luogo gli alunni con disabilità e le loro famiglie;
vengano immediatamente avviati dei corsi di riconversione su sostegno agevolati ed accessibili per tutti i docenti in GaE che non ne posseggono il titolo abilitante, al fine di stabilizzare tutti i posti in deroga, con vincolo decennale sulla materia;
venga attuato l’aumento del potenziamento su tutti gli ordini di scuola, basando il Piano di Assunzione sulle effettive richieste e necessità delle singole Istituzioni Scolastiche, prevedendolo anche per l’Infanzia;
venga presa in considerazione l’eliminazione della Legge Fornero, che consentirebbe ai docenti non più giovani e motivati di andare in pensione favorendo l’assunzione del personale precario, nonché l’applicazione dell’APE Sociale per tutto il comparto Scuola e non solo per le insegnanti della scuola dell’infanzia;
venga attuato l’aumento dell’orario settimanale dei discenti della Scuola dell’Infanzia da 25 a 40 ore, come attualmente è vigente in molte regioni italiane;
vengano ripristinate le ore di lezione per quelle materie che hanno subito un taglio pari ad 1/3, a seguito della riforma Gelmini.

I docenti precari Gae fanno pieno e convinto affidamento sul nuovo Governo, affinché ponga finalmente in essere un radicale e significativo cambiamento nel mondo della scuola, garantendo così a tutte le famiglie coinvolte un futuro libero e dignitoso, degno di un Paese civile qual è l’Italia.
I Docenti precari Gae

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