Docenti immobilizzati. In tanti presentano congedi e aspettative

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Continua la lotta dei docenti sardi spediti lontano da casa e in giro per l’Italia: ai dirigenti scolastici stanno già arrivando le prime richieste di congedo o aspettativa senza retribuzione perché per molti è impossibile trasferirsi con la famiglia nelle scuole indicate dal Ministero.

L’ultimo appello è firmato da diverse decine di insegnanti con la valigia in mano: “Chiediamo di essere utilizzati – scrivono – nella nostra provincia per rispondere all’emergenza e alla priorità di assicurare tempestivamente il sostegno agli alunni disabili e per veder garantito il rispetto della nostra professionalità e dignità”. Nel mirino degli insegnanti con le valigie l’ultima nota del ministero dell’Istruzione che autorizza l’utilizzo di insegnanti non specializzati per il sostegno degli alunni disabili con lo scorrimento delle graduatorie. Tutto questo dopo il precedente no, partito sempre da Roma, alle assegnazioni, sempre sui posti di sostegno, ai docenti non specializzati, ma di ruolo.
“Questo implicherà – denunciano i docenti – che tali posti saranno ricoperti da personale privo di specializzazione ma anche di abilitazione su materia oltre che di esperienza in classe”. Insomma, i docenti di ruolo chiedono la priorità sulle cattedre vacanti. La nota del Ministero si è resa necessaria in quanto i posti di sostegno – secondo le ultime stime fornite anche dai sindacati – sono molti di più rispetto ai docenti specializzati. Gli insegnanti di ruolo, anche per rimanere vicino a casa e agli alunni che avevano seguito l’anno scorso, avevano chiesto, come era accaduto l’autunno precedente, un’assegnazione provvisoria sul sostegno. I posti vicino a casa, infatti, ci sono per tutti. Ma quest’anno il ministero ha detto no. Contro la decisione di Roma, che si è concretizzata nei giorni scorsi con le decisioni degli Uffici scolastici provinciali, sono già partiti i primi reclami e le prime rinunce, almeno per l’anno scolastico che inizierà il 14 settembre. Protesta che divampa anche in altre regioni del sud: prevista anche una manifestazione in Sicilia.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione