Docenti di II fascia: riaprire le GaE, ma solo fino al 2020. Poi concorso per tutti

di redazione
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Le graduatorie ad esaurimento – per ammissione di alcuni dei docenti che ne fanno parte   – non sono più un sistema di reclutamento adatto alle nuove esigenze della didattica. 

In esse – scrivono i docenti della II fascia delle graduatorie di istituto – sono inseriti docenti che vantano un diritto acquisito in anni ormai lontani e che per varie circostanze non hanno fatto parte delle recenti assunzioni.

Di contro nella II fascia delle graduatorie di istituto, a fronte di titoli non più aggiornati dal 2014, vi sono docenti con titoli aggiornati per l’insegnamento, in linea con le ultime direttive ministeriali.

La proposta, da parte dei docenti, è quella di riaprire le GaE, per permettere ai docenti di II fascia delle graduatorie di istituto di poter “competere” per le assunzioni nelle stesse graduatorie di chi, per legge, ha acquisito questo diritto.

A parte il sistema di valutazione (chi è nelle GaE ha superato un concorso o corso riservato), ad essere oggetto di contestazione è anche il punteggio.

La recente legge di Bilancio 2018 ha introdotto una novità, e cioè il fatto che nelle graduatorie i titoli conseguiti in ambito universitario debbano avere più punteggio. Graduatorie di istituto infanzia e primaria: i titoli abilitanti conseguiti all’Università avranno più punti

Dal 2020 poi il concorso potrebbe essere la modalità di reclutamento più consona per le nuove leve.

Ecco intanto le soluzioni politiche per superare la sentenza del Consiglio di Stato che ha negato ai diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 l’ingresso in GaE

Diplomati magistrale, tutte le proposte politiche per superare sentenza.

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