Docenti idonei concorso 2016, Villani (M5S): licenziarli è un torto. Governo tuteli continuità didattica

di redazione

item-thumbnail

“La scuola italiana, in questi anni, sta subendo le conseguenze di un periodo di profonda crisi e di grandi contraddizioni dovute a norme dei passati governi talvolta poco chiare, se non volutamente ambigue, che quotidianamente rallentano e compromettono l’efficacia dell’azione della pubblica amministrazione”.

“Abbiamo chiesto al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina di garantire percorsi e riconoscimenti dedicati ai docenti laureati che hanno superato con successo le prove suppletive del concorso 2016. Un giusto riconoscimento del merito e la valorizzazione della qualità dell’insegnamento”: la Deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani rimarca la forte azione messa in campo per tutelare gli idonei al Concorso 2016, insieme al presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, Luigi Gallo e ad altri colleghi parlamentari.

“In questo drammatico momento emergenziale è nostro compito, come istituzioni, riconoscere le situazioni che si sono verificate nella scuola a seguito di decisioni amministrative incoerenti, contraddittorie e anacronistiche. A quattro anni dallo svolgimento delle prove suppletive del concorso 2016, centinaia di docenti che le hanno superate rischiano di essere depennati dalle graduatorie e licenziati a fine anno scolastico, in forza di una sentenza del Consiglio di Stato (7789/2019). Tale decisione, non ancora passata in giudicato, contraddicendo le proprie precedenti pronunce, dichiara inammissibili al Concorso 2016 i docenti risultati idonei – spiega la Deputata Villani – In questo modo, si stanno cancellando nei fatti, quattro anni della vita di queste persone. Eppure, parliamo di professionisti, che a seguito di due pronunce 3144 e 3147 del 20 giugno 2019 del Consiglio di Stato, sono stati assunti e hanno iniziato a insegnare. In questi anni hanno dimostrato di essere in possesso delle conoscenze necessarie per poter intraprendere il proprio percorso di insegnamento. Non si tratta di ragionare sulla logica di una sanatoria, ma di un riconoscimento del lavoro prestato e della dignità umana. Procedere con una forma di regolarizzazione significa offrire delle garanzie alle lavoratrici ed ai lavoratori della scuola che in ogni caso ne hanno garantito il buon funzionamento”.

Del resto, lo scorso 2 dicembre, nell’ambito della discussione in Assemblea sul Decreto Istruzione, era stato approvato un ordine del giorno presentato dai Deputati Virginia Villani e Luigi Gallo, che impegnava il Governo a valutare un’opzione per garantire a questi docenti vincitori di concorso, l’inserimento e la stabilizzazione nel mondo della scuola:

“Il Governo deve tutelare la continuità didattica e quella occupazionale di questi lavoratori meritevoli. E’ necessario, soprattutto, in una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo con conseguenze gravi nel mondo della scuola. Il Ministro valorizzi il patrimonio professionale acquisito dai vincitori del concorso docenti 2016, vittime di un’altalena di sentenze contraddittorie. Depennando tali docenti dalle graduatorie e portando avanti il loro licenziamento si farebbe, ancora una volta, un torto alla meritocrazia” conclude la Deputata Virginia Villani

Versione stampabile

soloformazione