Docenti idonei ad altri compiti: un disegno di legge blocca l’espulsione dal mondo della scuola. Le prossime iniziative per l’istituzione delle cattedre di Materia Alternativa

di Lalla
ipsef

inviato da Marco Barone – Bastano poche righe per rovinare la vita a migliaia di persone, ma bastano poche righe per ripristinare uno stato di normalità e civiltà giuridica.

inviato da Marco Barone – Bastano poche righe per rovinare la vita a migliaia di persone, ma bastano poche righe per ripristinare uno stato di normalità e civiltà giuridica.

Dopo anni di battaglie, grazie al fondamentale aiuto dei Cobas scuolae del Cesp guidato da Anna Grazia Stammati, dopo due stagioni estive trascorse a presidiare il Ministero dell’Istruzione, convegni, incontri, dibattiti, diffide, rimostranze e determinazione, dispense dal servizio negate, e l’alleanza strategica con il personale precario ATA, i docenti idonei ad altri compiti hanno vinto, abbiamo vinto.

Un disegno di legge n° 316 d’iniziativa dei senatori PUGLISI, FINOCCHIARO, FAVERO, DI GIORGI, GOTOR, SAGGESE, TOCCI, BROGLIA, DE BIASI, Elena FERRARA, LO GIUDICE, MATTESINI e ZANONI che nasce proprio da queste mobilitazione propone dunque l’abrogazione dei commi 13, 14 e 15 dell’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nella convinzione che la norma che prevede il transito di personale docente inidoneo e degli insegnanti tecnico pratici nei ruoli di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) non risolve il problema del suddetto personale né del personale precario amministrativo e tecnico ed è lesivo della professionalità e della dignità dei docenti e dello stesso funzionamento della scuola.

Ma sono salve anche le biblioteche delle scuole, perché molti di questi docenti, che per gravi problemi di salute, hanno trovato in un certo modo nel noto contratto integrativo del 2008, una sorta di tutela
sociale, operavano proprio in tal settore, non appena il disegno di legge diventerà legge, e sembra di capire che di imprevisti non ve ne saranno, potranno finalmente respirare senza affanno alcuno.

Ma non finisce qui. La battaglia ora si sposta sul piano precari amministrativi e tecnici, che, come ricordano i Cobas in un comunicato stampa “ unitisi alle battaglie dei docenti “ inidonei”, vedono così scongiurato il proprio licenziamento e bloccato definitivamente il tentativo di espulsione di tutti i precari amministrativi e tecnici dalla scuola (40.000 sono i posti coperti dal personale precario ATA). Ma chiedono ancora con forza al MIUR chiarezza, trasparenza e omogeneità nella valutazione del punteggio spettante ai precari ATA nominati a tempo determinato quest’anno, viste le numerose irregolarità commesse per le nomine su incarico e una chiara politica di immissioni in ruolo”.

Cosa prevede la nuova mobilitazione?

1) Lancio della campagna per la laicità della scuola attraverso l’organizzazione di un Convegno Cesp “ La scuola che non c’è” per il 10 giugno prossimo dalle h 9 alle 13.30 e, a seguire, un sit- in al MIUR con
richiesta di incontro durante il quale presentare diffida al MIUR per il mancato adempimento di quanto disposto dalle sentenze sulla materia Alternativa;

2) Dal 10 al 30 giugno sit-in presso gli uffici scolastici territoriali e/o regionali e incontri con tutte le forze politiche per imporre l’attivazione delle cattedre di materia Alternativa, con l’ apertura di tavoli tecnici presso le regioni e i comuni per trovare, anche in ambito territoriale, le soluzioni a specifiche problematiche.In particolare, essendo l’Italia patrimonio culturale dell’umanità, per i colleghi di Storia dell’arte si propone l’attuazione di specifici corsi, finanziati dalle regioni e da far svolgere ai docenti precari della disciplina. Tali corsi, da intendersi quale ampliamento dell’offerta formativa delle scuole, dovranno avere come finalità la promozione della conoscenza del patrimonio artistico italiano e della sua storia;

3) A luglio organizzazione di presìdi presso il senato e la camera per ottenere la necessaria copertura economica per l’istituzione delle cattedre di materia Alternativa (il cui finanziamento è comunque in
gran parte già ricompreso nei singoli capitoli di spesa destinati all’istituzione della materia alternativa in tutti gli ordini di scuola)”.

Insomma, va bene aver risolto il problema dei docenti idonei ad altri compiti, e che la loro determinazione sia di esempio per tutti e tutte, ma resta quello dei precari amministrativi, la loro mancata stabilizzazione, e specialmente il problema, e questo è un problema, della laicità nella scuola pubblica italiana.

L’articolo originale

L’articolo di Orizzonte Scuola Docenti Inidonei. Presentati due disegni di legge per evitare passaggio ruoli ATA. Il Consiglio comunale di La Spezia chiede immissione ATA precari

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