Docenti guariti da Covid ed esenti da vaccino saranno adibiti ad altre mansioni: succede in Liguria

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Il sindacato Anief Liguria denuncia quanto sta accadendo nelle scuole di ogni ordine e grado della Liguria a seguito di una nota che l’Ufficio scolastico regionale ha diramato in data 31 marzo ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del territorio.

Stante le decine e decine di segnalazioni ricevute da docenti tutte le province liguri, i dirigenti hanno avuto il via libera ad adibire ad altre attività di supporto all’istituzione scolastica,  ai sensi della circolare 620 del Ministero dell’Istruzione, non solo il personale volontariamente inadempiente all’obbligo vaccinale, altresì il docente guarito da Covid (seppur in possesso di super green pass!) estendendo inoltre tale applicazione anche al personale esente da vaccinazione“, scrive in una nota la presidente di Anief Liguria Maria Guarino.

A tale personale verrà applicata la disciplina contrattuale che prevede l’estensione ai docenti non vaccinati dell’orario di lavoro pari a 36 ore settimanali (art. 8, comma 1 CCNI), già operante, oltre che per i lavoratori inidonei, anche per i lavoratori fragili, i quali però hanno passato specifica visita presso il medico competente.

Nonostante sia manifesta la volontà di voler punire l’insegnante deliberatamente non vaccinato – continua Guarino -, per cui Anief nazionale ha già avviato la preadesione al ricorso per il rientro dei docenti sospesi contro la circolare del ministero dell’Istruzione per l’espletamento di altre mansioni e con orario di servizio di 36 ore, quanto sta accadendo in Liguria assume un carattere più restrittivo e lesivo in quanto si va ad applicare questo principio anche alla categoria dei docenti guariti dal Covid da oltre tre mesi (limite definito in una nota dell’ASL 1 quando la normativa nazionale parla di validità di sei mesi del Green Pass da guarigione) e agli esenti da vaccino nonostante lo stesso Ministero dell’Istruzione in data 1 aprile abbia emanato una ulteriore nota, la n. 461 in cui si cita testualmente “In ogni caso, per tutti l’accesso alle strutture scolastiche è subordinato, fino al 30 aprile 2022, al possesso del green pass base ed è consentito, fino al 15 giugno 2022, lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni soltanto al personale docente ed educativo non inadempiente con l’obbligo vaccinale, che risulti quindi in possesso di green pass rafforzato, nonché ai soggetti esentati dalla vaccinazione”.

Il personale inidoneo è dichiarato tale dopo visita collegiale. Abbiamo ribadito che il personale non vaccinato è sano: entra a scuola con tampone negativo. Non si può punire ma va tutelato“, ha detto il presidente Pacifico in una nostra intervista.

Il parere dell’Ufficio legislativo

“L’applicazione della disciplina contrattuale richiamata comporta, dunque, l’estensione ai docenti non vaccinati dell’orario di lavoro pari a 36 ore settimanali (art. 8, comma 1 CCNI), già operante, peraltro, per i lavoratori fragili (v. nota Ministero dell’istruzione 11 settembre 2020, n. 1585).

“Il fatto che l’insegnante deliberatamente non vaccinato possa essere ammesso allo svolgimento di attività alternative a quelle di docenza, infatti, non può comportarne, stante la parità di retribuzione, un trattamento privilegiato rispetto a quello dei colleghi vaccinati”, si legge nel parere dell’Ufficio legislativo.

E il Ministero nella nota 659 del 31 marzo ha spiegato espressamente che la norma si riferisce alla “prestazione lavorativa del personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale“.

Docenti non vaccinati faranno 36 ore, il Ministero conferma. NOTA e PARERE [PDF]

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