Docenti in GaE ancora umiliati dal Mef. Lettera

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Ci risiamo : cambiano i governi, si alternano le fazioni politiche, ma l’agnello sacrificale, il salvadanaio da cui attingere quando i conti non tornano, rimane la scuola.

Il MEF ha deciso di stabilizzare solo 9600 cattedre in tutta Italia. Bisogna precisare infatti, che queste cattedre esistono e sono date ogni anno a supplenza, dunque renderle stabili significherebbe semplicemente pagare lo stipendio dei due mesi estivi in cui i precari ritornano ad essere disoccupati e come tali, ricevono l’indennità di disoccupazione. Si tratta quindi di risparmiare sugli scatti di carriera e negare un diritto ai lavoratori che da anni mandano avanti la scuola italiana senza alcuna certezza sul proprio futuro.

E siccome, come si dice dalle nostre parti “lu cane morseca lu strazzatu” ( il cane morde il pezzente), di questi miseri 9600 posti, secondo il Miur alla Puglia spetterebbero meno di 1000. Il Sud, già sofferente a causa della dispersione scolastica, della media elevata di alunni per classe, dell’assenza del tempo prolungato viene ancora una volta umiliato e la regione Puglia rimane il fanalino di coda della nazione.

Concludiamo citando lo scrittore Pino Aprile: ”Ovvio che al meridione ci sono più insegnanti che cattedre. I posti sono stati spostati al Nord dove c’è l’esclusiva degli asili, del tempo prolungato, delle borse di studio” .

Ci auguriamo che il governo si metta una mano sulla coscienza perché in ballo non c’è solo il futuro di tanti lavoratori, ma anche quello dei nostri figli, che come i giovani settentrionali dovrebbero avere diritto allo studio, alla continuità didattica e ad un’offerta formativa degna di questo nome.

 Antonella Negro Docente di Lettere Scuola Secondaria di I° Grado

Docenti GAE Puglia

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