Docenti e studenti online, le linee guida per il benessere e la sicurezza: il documento di Politica per l’uso accettabile della Rete

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Il curricolo scolastico presume il regolare uso di strumentazioni informatiche (PC o tablet che siano) in cui, oltre a spiegare le normali attività, gli allievi impareranno a trovare materiale, recuperare documenti e scambiare informazioni utilizzando le Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC).

Internet regala sia agli allievi che agli insegnanti una vasta scelta di risorse e di opportunità di pubblicazione e scambio. Per questo motivo Internet viene utilizzata da sempre più allievi, mediante le connessioni domestiche, non soltanto per le attività scolastiche ma anche e soprattutto per l’intrattenimento e per il tempo libero.

Utilizzare Internet non soltanto per le attività sociali ma anche per promuovere l’eccellenza in ambito didattico

La scuola – si legge nel documento elaborato con sapiente cura dall’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Cremona” di Milano, diretto con strepitosa competenza manageriale dal dirigente scolastico professoressa Anna Lamberti – propone agli allievi e ai docenti di utilizzare Internet non soltanto per le attività sociali ma anche per promuovere l’eccellenza in ambito didattico attraverso la condivisione delle risorse, l’innovazione e la comunicazione. Per gli allievi e per gli insegnanti l’accesso ad internet a scuola, nel rispetto delle disposizioni del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca che vietano l’uso in classe di telefoni cellulari e dispositivi elettronici, è un privilegio e un diritto.

La scuola ha limitato l’accesso ad Internet

Poiché esiste la possibilità che gli allievi trovino materiale inadeguato e illegale su internet, la scuola ha limitato l’accesso ad Internet mediante un filtro per la navigazione implementato sul firewall di rete e le attività svolte in rete vengono monitorate e tracciate nel rispetto delle vigenti normative sulla privacy. Il filtro da solo non è però in grado di eliminare tutti i rischi, anche perché è possibile commettere errori o attività illegali su siti perfettamente leciti e perché gli allievi sono in grado collegarsi ad Internet senza protezione sia da casa che con il proprio cellulare.

Gli insegnanti hanno la responsabilità di guidare gli allievi nelle attività online

Per questo motivo – si legge nel documento elaborato con sapiente cura dall’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Cremona” di Milano, un insieme coeso di validissimi docenti – gli insegnanti hanno la responsabilità di guidare gli allievi nelle attività online, di stabilire obiettivi chiari nell’uso di internet e insegnare un uso dei nuovi strumenti di comunicazione accettabile e responsabile.

La “Politica per l’Uso Accettabile della rete della scuola”, dovrebbe, in ciascuna scuola, come avviene già nell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Cremona” di Milano, diretto dal dirigente scolastico professoressa Anna Lamberti – le linee guida per il benessere e la sicurezza di tutti gli utenti della rete.

I principi generali

I principi sono le linee guida fondamentali per la sicurezza e il benessere di tutti nella rete, in particolare negli ambienti più usati dagli adolescenti. Tutti gli utenti della rete di ciascun istituto devono rispettare scrupolosamente questi principi, le leggi vigenti in materia di diritto d’autore e tutela della privacy nonché le specifiche norme penali relative al settore informatico e della comunicazione elettronica, oltre ad ogni altra disposizione generale di legge come si evince nel documento elaborato con sapiente cura dall’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Cremona” di Milano che si allega come esempio di eccezionale impegno di un istituto di pregio.

Internet favorisce la libertà d’espressione

Internet favorisce la libertà d’espressione e, quando si entra a far parte di una community o di un servizio dove interagiscono più utenti, vanno considerati abusi meritevoli di segnalazione solo i contenuti palesemente impropri o illeciti e non tutti quei contenuti con cui semplicemente non si è d’accordo o non piacciono.

Bisogna informarsi subito su quali sono i diritti e i doveri dell’utente

Quando si inizia a navigare tra i servizi dei Social Network e le applicazioni web tipo YouTube, Facebook, Netlog, etc…, bisogna informarsi subito su quali sono i diritti e i doveri dell’utente, leggendo il regolamento, tenendosi aggiornati, esplorando i siti informativi e istituzionali che affrontano queste tematiche.

Bisogna avere cura a che cosa rendere pubblico e a cosa rendere privato

Se si condividono informazioni personali, bisogna farlo scegliendo con cura che cosa rendere pubblico e cosa rendere privato, scegliendo con cura le amicizie con cui accrescere la propria rete e i gruppi a cui aderire e proteggendo la propria identità digitale con password complesse e usando una domanda di recupero password dalla risposta non banale (evitare nomi del proprio cane, gatto, ecc…).

Avere il permesso di ciascun utente coinvolto prima di effettuare la pubblicazione

Se si condividono elementi multimediali o informazioni che riguardano più persone è necessario avere il permesso di ciascun utente coinvolto prima di effettuare la pubblicazione. Non bisogna pubblicare su YouTube video girati di nascosto e dove sono presenti persone filmate senza il loro consenso.

Bisogna contribuire a rendere il Web un luogo sicuro

Bisogna contribuire a rendere il Web un luogo sicuro, pertanto ogni volta che un utente commette involontariamente un abuso o un errore, pubblicando del materiale illecito, non idoneo o offensivo, bisogna contattarlo e fornire le spiegazioni relative alle regole, diffondendo così i principi della sicurezza.

Ogni abuso subito o rilevato nella navigazione, deve essere segnalato

Ogni abuso subito o rilevato nella navigazione, deve essere segnalato tramite i canali e gli strumenti offerti dal servizio indicando in modo semplice i riferimenti per ottenere tempestivamente la rimozione del contenuto (abuso, data, ora, utenti e servizio coinvolti). Tutti i social network garantiscono la possibilità di segnalare materiale inopportuno mediante semplici operazioni da compiere direttamente sul sito. Prima di trasformare un incidente o una “bravata” in una denuncia alle autorità competenti avvalersi della modalità di segnalazione che non obbliga le parti in causa a conseguenze penali e giudiziarie che possono durare anni.

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