Docenti e ATA regionali, possibile discussione in Consiglio dei Ministri

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Tra i vari punti all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi alle ore 15.00, dovrebbero esserci anche le leggi regionali, volte ad avviare l’iter al termine del quale le stesse beneficerebbero di maggiore autonomia in  diverse materie quali lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e di governo del territorio.

In attesa di conoscere l’esito del Consiglio dei Ministri, ricordiamo in cosa consiste la summenzionata regionalizzazione relativamente all’istruzione.

Regioni interessate

Le regioni, che hanno già avviato l’iter legislativo ai fini della succitata richiesta, sono:  LazioLombarida, Veneto ed Emili Romagna.

La richiesta è stata avanzata ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione.

Istruzione

Nel caso in cui l’iter dovesse concludersi positivamente, le regioni interessate avranno una maggiore autonomia  in tema di:

  • organici, che potrebbero essere aumentati con docenti e ATA che dipenderebbero direttamente dalle regioni;
  • concorsi, da bandire a livello regionale nel momento in cui ci sarà carenza;
  • mobilità;
  • finanziamenti;
  • stipendi (nel caso di docenti e ATA assunti direttamente dalle regioni).

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