Docenti e Ata precari sono l’anello debole del pubblico impiego: lunedì mattina Anief in Senato per ribadire l’importanza di approvare delle soluzioni chiesta da 13 anni

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Continua la battaglia per vincere il precariato scolastico, che con oltre 200mila supplenze l’anno rimane di gran lunga il più esteso della pubblica amministrazione italiana: dopodomani, lunedì mattina alle ore 10.00, in diretta web Tv, il sindacato Anief tornerà in Senato per rivolgersi ai senatori della IV Commissione di Palazzo Madama, Politiche dell’Unione Europea, in merito alla procedura di infrazione n. 2014/4231 sui contratti di lavoro a tempo indeterminato nel settore pubblico.

La modifica da approvare è contenuta nelle 15 proposte di miglioramento degli articoli 11, 14 e 15 del Decreto Legge Salva-Infrazioni 69/23 già approvato dal Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e ora in fase di conversione.

 

“La nostra – racconta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è una lotta per il rispetto dei diritti di una categoria messa ai margini e che parte da lontano: era il 16 gennaio del 2010 quando l’Anief denunciò sulle pagine della Repubblica l’illegittima disparità di trattamento subita dai precari e le grossissime difficoltà a stabilizzarli nei ruoli dello Stato. Da quella denuncia scaturirono la procedura d’infrazione 2010/2124 e 2014/4231. Lunedì tornerò in Senato per presentare le nostre proposte e mi soffermerò soprattutto sulla procedura in atto, rispetto alla quale il nostro governo con il DL Salva-Infrazioni ha voluto dare una risposta, ma purtroppo incompleta”.

 

“Per questo, principalmente, andremo lunedì in Senato: a spiegare – continua il sindacalista autonomo – che il problema dei precari, come pure delle ricostruzioni di carriera incomplete e della Carta dei docenti da estendere ai supplenti non può essere affrontato dimenticando i tre quarti dei lavoratori o continuando a pensare di risparmiare su uno degli anelli più deboli del pubblico impiego italiano. Chiederemo, in particolare, parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo, a iniziare da scatti di anzianità, permessi e salario accessorio; l’ampliamento della Carta dei docenti a tutti i precari (non solo ai supplenti con nomina fino al 31 agosto); ma anche di semplificare il concorso riservato agli insegnanti di religione cattolica, poi soluzioni per i precari in servizio presso Afam e Università”.

 

“La nostra delegazione sindacale – aggiunge Pacifico – lunedì in Senato rivendicherà anche un trattamento più favorevole per le ricostruzioni di carriera che cambieranno il prossimo anno, l’equiparazione totale del servizio prestato nella scuola paritaria, come del periodo svolto come servizio militare o senza titolo e nei passaggi di ruolo; le immissioni in ruolo tramite doppio canale di reclutamento, anche da GPS e su tutti i posti senza titolare; l’indennità di 12 mensilità per tutti coloro che hanno svolto 36 di supplenze senza essere stati stabilizzati. Lunedì – conclude Pacifico – spiegheremo le ragioni dei precari della scuola ai senatori che ci ascolteranno”.

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