Docenti e Ata non vaccinati, le prime stime a livello regionale: Campania e Lazio sotto il 5%. Toscana al 24%

Stampa

In attesa dei numeri ufficiali che la struttura commissariale renderà pubblici nelle prossime ore, a livello regionale, come ci si aspettava, si riscontrano numeri in alcuni casi molto diversi fra il personale scolastico non vaccinato. Le stime sono riportate dalle redazioni locali de La Repubblica.

Campania e Friuli Venezia Giulia si attesterebbero poco più del 96% per quanto riguarda i lavoratori scolastici vaccinati. Nella regione Lazio, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato parla di un 98% di vaccinati con prima dose. In Puglia e in Emilia Romagna le percentuali di docenti e Ata non vaccinati sono simili: tra il 6,4 e il 6,5%.

Numeri ancora alti di non vaccinati in Toscana, dove si stima il 24% del totale. Bassi ma in continuo aumento il numero di immunizzati anche in Liguria e Sicilia: le due regioni al momento registrerebbero una percentuale del 18 e 15% di personale scolastico ancora non immunizzati. Così come in Lombardia, che si arriva invece al 14%.

Il Piemonte registra il 12% di non vaccinati fra docenti e Ata ma sostiene la Regione, i “vaccinati sono certamente di più perché una parte ha aderito alla campagna attendendo il proprio turno anagrafico“.

In tutto il territorio nazionale sarebbero meno di 100 mila i non vaccinati

A proposito di stime, a fornirne una su scala nazionale per quanto riguarda i lavoratori non vaccinati della scuola, è stata la Cisl Scuola: “Al netto delle persone fragili, è al di sotto delle 100mila unità il personale scolastico senza vaccino o che, pur senza motivi specifici, ha deciso di non effettuarlo“.

Aspettiamo quali saranno le cifre ufficiali – dice la segretaria generale Maddalena Gissi– ma dai numeri odierni bisogna sicuramente sottrarre le persone guarite dal Covid, quelle fragili che non possono farlo e i precari che non sono in ruolo“.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur