Docenti e Ata Covid, ritardo stipendi: il ministero sollecita NoiPA per risolvere problemi

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Si è svolto oggi 13 novembre l’incontro tra sindacati e ministero dell’istruzione sulla questione riguardante i contratti Covid del personale docente e Ata. Sul ritardo degli stipendi il ministero ha rassicurato le Organizzazioni sindacali.

Sono stati segnalati nei giorni scorsi importanti ritardi nel pagamento degli stipendi per le supplenze Covid.

Dall’incontro, riferisce la Cisl, “è emerso che l’elaborazione del cedolino prodotto da NoiPA supera di circa 150 euro gli importi indicati nella tabella allegata al decreto interministeriale”, per questo alcuni Usr hanno sospeso la stipula di nuovi contratti.

Il ministero durante la riunione ha evidenziato che non tutto lo stanziamento risulta ad oggi impegnato e che ci sono risorse ancora disponibili.

Nelle prossime ore verrà emanata una nota con la quale gli uffici saranno invitati a colmare il fabbisogno delle scuole che registrano un’eccedenza nelle spese, di modo che si possano recuperare le risorse per le altre scuole.

Quanto al ritardo nel pagamento degli stipendi, il Ministero ha disposto l’assegnazione delle risorse sui POS delle scuole, ma le scuole non le visualizzano per un ritardo nella procedura informatica. Il ministero ha sollecitato NoiPA perché risolva al più presto.

Gilda: i nostri segnali di allarme erano fondati

“I fatti stanno dimostrando che, anche sul pagamento delle supplenze Covid, purtroppo i nostri segnali di allarme erano fondati. Dalla verifica effettuata dopo l’emanazione del decreto firmato dai ministri Azzolina e Gualtieri per lo stanziamento delle risorse con cui retribuire gli incarichi relativi all’organico Covid, emerge che è stato sottostimato il costo degli stipendi sia degli insegnanti, sia del personale non-docente. Un errore, dovuto al disallineamento delle informazioni tra i due dicasteri, che ritarda gravemente il pagamento degli stipendi dei supplenti Covid nei casi in cui le scuole abbiano già impiegato l’intera somma assegnata dall’Ufficio scolastico regionale e, dunque, adesso non abbiano i fondi sufficienti. Si renderanno, dunque, necessarie forme di compensazione tra le risorse assegnate alle scuole”. Ad affermarlo è la Gilda degli Insegnanti che questa mattina ha partecipato alla riunione.

“Sulla base del monitoraggio effettuato – spiega il sindacato – ad oggi risulta che circa 1.800 scuole hanno speso tutte le somme assegnate e, quindi, sforato per circa 14,1 milioni di euro il budget destinato alle supplenze del personale Covid”.

“Già in estate – sottolinea la Gilda – avevamo chiesto informazioni al ministero in merito alle risorse economiche perché nutrivamo dubbi sulle cifre indicate nel decreto interministeriale. Il ritardo nelle verifiche ha fatto sì che alcuni USR abbiano perfino sospeso le nomine del personale in attesa delle decisioni del ministero, provocando confusione e incertezza nelle scuole”.

“Come da impegni dell’Amministrazione – conclude il sindacato – attendiamo di essere convocati a breve per risolvere il grave problema della mancata retribuzione dei supplenti Covid, in molti casi in servizio da settembre senza stipendio”.

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