Docenti e Ata Covid con contratto in scadenza, la protesta di Pacifico (Anief): il Governo scherza sui diritti di alunni e precari

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“Sull’organico Covid veramente il Governo continua a scherzare”: a dirlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente del sindacato della scuola Anief, a commento del mancato finanziamento, comunicato oggi dai dirigenti del ministero dell’Istruzione ai sindacati, per la proroga sino alla fine dell’anno scolastico dei contratti di oltre 50mila docenti e Ata assunti per l’emergenza pandemica.

Intervistato dall’agenzia Teleborsa, il sindacalista autonomo ha detto che “si scherza sul diritto all’istruzione dei nostri studenti, si scherza anche sul lavoro dei tantissimi precari della scuola”.

Durante l’incontro odierno, Anief ha espresso il suo dissenso sul fatto che a meno di un mese dalla scadenza dei contratti dei docenti e Ata Covid, fissata al 31 marzo prossimo, non vi siano ancora certezze sulle risorse utili alla proroga degli stessi: il sindacato ha dunque ricordato che la conferma dell’organico Covid è fondamentale ai fini della gestione delle scuole in tempo di pandemia, ma anche che dove essere inglobato negli organici di diritto e quindi diventare un contingente strutturale. Anief, a questo proposito, nelle scorse settimane ha anche presentato un emendamento, dopo averlo fatto con la Legge di Bilancio 2022, anche nel decreto Sostegni Ter.

Pacifico ha detto che “dobbiamo assolutamente concludere con un po’ più di serenità un anno che, purtroppo, è stato ancora una volta disastroso. C’è chi lavora, i lavoratori vanno pagati e i loro contratti confermati fino al termine delle lezioni, anche se noi vorremmo di più: vorremmo che si uscisse da questa emergenza per mettere finalmente questi posti in organico di diritto e dare alle scuole il personale che necessitano”.

Il leader dell’Anief ha quindi sintetizzato la posizione con un messaggio postato sui canali social: “È veramente incredibile – ha scritto Pacifico – a parole il Governo dice di investire nella scuola, in pratica non ha ancora trovato 200 mln di euro per prorogare al termine delle lezioni 40 mila contratti senza i quali non si può fare lezione. Vogliamo subito i soldi per la scuola, ma non soltanto per i due mesi successivi. L’organico Covid va confermato in organico di diritto”, ha concluso il sindacalista.

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