Docenti e Ata assunti a tempo determinato, ma licenziati in caso di lockdown. I criteri di assunzione

Il governo, tramite il decreto Rilancio, ha previsto che i dirigenti scolastici possano richiedere più docenti e Ata, un organico aggiuntivo per far fronte alle esigenze determinate dalla pandemia. 

Il governo, tramite il decreto Rilancio, ha previsto che i dirigenti scolastici possano richiedere più docenti e Ata, un organico aggiuntivo per far fronte alle esigenze determinate dalla pandemia.

Saranno i presidi a segnalare le richieste di organico in deroga ai parametri esistenti nel rispetto delle linee guida e del protocollo sulla sicurezza che sarà firmato a breve per ridefinire gli organici.

L’ordinanza prevederà che, in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, i contratti di lavoro attivati si intenderanno risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo.

Per le assunzioni a tempo determinato si utilizzeranno le graduatorie di istituto. Per il personale ATA sono già state costituite nell’anno scolastico 2018/19 e hanno validità triennale. Per il personale docente sono in via di costituzione, sulla base dell’OM n. 60/2020. I docenti che si iscrivono nelle Graduatorie provinciali per le supplenze possono infatti scegliere fino a venti scuole per ogni classe di concorso, posto di insegnamento o posto di sostegno per le supplenze temporanee attribuite dai Dirigenti Scolastici.

Ricordiamo che anche i docenti già inseriti, a pieno titolo o con riserva in GaE, possono iscriversi in GaE e di conseguenza nelle graduatorie di istituto.

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