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Docenti diplomati, come specializzarsi su sostegno e partecipare ai concorsi? Attenzione allo spartiacque dell’anno scolastico 2024/25

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Un aspirante diplomato, interessato alle supplenze e al ruolo su posto di sostegno, quali percorsi deve seguire? Di quali titoli necessita per accedere ai percorsi di specializzazione e alla procedura concorsuale? Sono necessari i 24 CFU?

Quesito

Cosi scrive un nostro lettore:

Possiedo un diploma alberghiero come tecnico dei servizi turisti con la votazione di 100/100 ma non sono laureato. Negli ultimi giorni mi sto informando sull’argomento ma trovo solo confusione e addirittura informazioni opposte. So che potrei inviare le MAD come insegnante senza titoli ma la mia domanda è un’altra: come fare per entrare di ruolo pur non avendo la laurea (sempre come insegnante di sostegno) che percorsi potrei intraprendere? Mi dicono che potrei iniziare prendendo i 24 CFU oppure i TFA. Senza questi titoli lavorerei da precario per tutta la vita, come potrei sistemare la cosa per poter passare di ruolo(se possibile)? 

Rispondiamo al nostro lettore, ricordando dapprima a quale classe di concorso può accedere, i requisiti per l’inserimento nelle GPS per gli ITP, chi può inviare le domande di messa a disposizione (MAD), nonché i titoli d’accesso ai percorsi di specializzazione e al concorso.

Titolo d’accesso e classe di concorso

Il nostro lettore possiede un diploma di tecnico dei servizi turistici e, come tutti coloro i quali siano in possesso di tale titolo di studio, ai sensi della tabella B allegata al DPR n. 19/2016, accede alla classe di concorso B-19 “Laboratori di servizi di ricettività alberghiera”, in qualità di insegnante tecnico-pratico (ITP).

Inserimento in GPS

Gli aspiranti ITP potevano inserirsi (entro il 31 maggio u.s.):

  1. nella prima fascia delle GPS, se in possesso dell’abilitazione per la specifica classe di concorso di inserimento;
  2. nella seconda fascia delle GPS, se in possesso di: titolo di studio + 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche oppure titolo di studio + abilitazione per altra classe di concorso o altro grado di istruzione oppure titolo di studio + precedente inserimento biennio 2020/22 per la specifica classe di concorso.

MAD

Le domande di messa a disposizione, come leggiamo nell’OM n. 112/2022 e come richiamato nella circolare supplenze a.s. 2022/23, possono essere presentate dai soli aspiranti non inclusi  in nessuna graduatoria della stessa o di altra provincia. 

Evidenziamo però che lo scorso anno scolastico, a causa delle difficoltà nel reperimento dei supplenti, il Ministero dell’Istruzione ha concesso una deroga, permettendo la presentazione delle domande MAD, a determinate condizioni, anche ai docenti inseriti in graduatoria. Approfondisci

Nella domanda, ricordiamolo, gli aspiranti interessati devono dichiarare (ai sensi del DPR 445/2000): il titolo di studio posseduto (e i relativi estremi di conseguimento), compresi gli eventuali CFU/esami necessari per accedere alla classe di concorso (nel caso dei docenti della secondaria); gli estremi del conseguimento dell’eventuale titolo di abilitazione e/o specializzazione posseduti; di non essere inseriti in nessuna graduatoria della stessa o di altra provincia.

 

Specializzazione sostegno

Focalizziamo la nostra attenzione sui soli docenti ITP, i quali, sino all’a.s. 2024/25, possono accedere ai percorsi di specializzazione su sostegno nella scuola secondaria di secondo grado con il solo diploma che dà accesso alla classe di concorso (oltre che con l’abilitazione), in virtù di quanto previsto nel D.lgs. n. 59/2017.

Dopo l’a.s. 2024/25, i suddetti docenti possono partecipare ai percorsi di specializzazione, se in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  1. abilitazione specifica sulla classe di concorso ovvero analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente (o la cui domanda di riconoscimento sia stata presentata entro la data ultima di presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura); oppure
  2. laurea anche triennale (oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) più 24 CFU/CFA (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antro-po-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno). Ciò quanto previsto dal DM n. 92/2019 che, per i requisiti d’accesso, rinvia all’articolo 5, comma 2, del D.lgs. 59/2017, modificato dal DL 36/2022, in base al quale i requisiti d’accesso sono laurea anche triennale più abilitazione.

Ricordiamo che, ai sensi di quanto previsto dal summenzionato DL 36/2022, convertito in legge n. 79/2022, sino al al 31 dicembre 2024, accedono direttamente ai percorsi di specializzazione, senza svolgere le prove d’accesso, gli aspiranti che hanno svolto tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione. Approfondisci

Concorso

Gli aspiranti ITP, come gli altri docenti, ai fini dell’assunzione in ruolo devono partecipare e superare il concorso. Sino all’a.s. 2024/25, i predetti insegnanti tecnico-pratici partecipano al concorso con il solo diploma che dà accesso alla classe di concorso, come leggiamo nel novellato art. 5/2 del D.lgs. 59/2017, introdotto dall’art. 44 del DL 36/22, convertito in legge n. 79/2022.

Durante la fase transitoria, introdotta sempre dal DL 36 (sino al 31 dicembre 2024), inoltre, gli ITP possono partecipare al concorso, se in possesso di almeno 30 CFU/CFA del percorso suddetto oppure dei 24 CFU/CFA, richiesti dal previgente ordinamento e conseguiti entro il 31 ottobre 2022, fermo restando il possesso del previsto titolo di studio (sebbene non specificato nel DL, riteniamo che in tal caso sia necessaria la laurea triennale). Dopo l’assunzione a tempo determinato, i vincitori di concorso completano il percorso universitario e accademico di formazione iniziale, superato il quale  conseguono l’abilitazione all’insegnamento e sono assunti a tempo indeterminato, nonché sottoposti al periodo annuale di prova in servizio, il cui positivo superamento determina la definitiva immissione in ruolo.

Quando la riforma del reclutamento, delineata dal più volte citato DL 36/2022, andrà a regime, invece, per diventare docenti ITP si dovrà: essere in possesso della laurea triennale o diploma AFAM di primo livello, quindi seguire il percorso universitario e accademico abilitante di formazione inizialepartecipare al concorso e superare il periodo di prova (dopo l’assunzione a tempo indeterminato). In alternativa, è possibile: partecipare al concorso con i tre anni di servizio, poi essere assunti a tempo determinato, conseguire 30 CFU/CFA tra quelli che compongono il percorso universitario e assegnazione accademico di formazione iniziale (conseguendo così l’abilitazione), quindi essere assunti a tempo indeterminato e sottoposti al periodo di prova. Approfondisci

Risposta al quesito

Rispondiamo al nostro lettore che, in sintesi, chiede come può fare per entrare di ruolo pur non avendo la laurea (sempre come insegnante di sostegno). 

Per entrare di ruolo su sostegno deve prima ottenere la specializzazione su sostegno, accedendo al TFA sostegno (a tal fine è necessario superare i test di ingresso). Può accedere con il solo diploma, come detto sopra, sino all’a.s. 2024/25. Conseguita la specializzazione, può partecipare al concorso per l’immissione in ruolo.

Il nostro lettore, da quanto scritto nel quesito, è interessato ad entrare di ruolo su sostegno, tuttavia potrebbe tentare il concorso per posto comune (quando sarà bandito, sempre entro l’a.s. 2024/25, ai fini della partecipazione con il solo diploma) e, qualora entrasse di ruolo, potrebbe chiedere trasferimento su posto di sostegno, fermo restando che consegua la specializzazione.

Inoltre, considerato che il nostro lettore è in possesso del solo diploma e non dice di voler conseguire la laurea, evidenziamo che ha a disposizione poco tempo per sfruttare il titolo posseduto, in quanto le deroghe sopra riportate sono previste sino all’a.s. 2024/25, dopo il quale dovrà essere necessariamente in possesso della laurea (anche triennale) sia per la specializzazione su sostegno sia per la partecipazione al concorso (ciò a normativa vigente).

Consigliamo, infine, al nostro lettore di presentare le MAD, essendo interessato all’insegnamento, poiché, qualora ottenesse un incarico di supplenza su sostegno anche senza titolo, inizierebbe a cumulare servizio, che è valutato anche nelle procedure concorsuali.

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