Docenti di terza fascia con servizio oggi in piazza: vogliamo la stabilizzazione

di redazione
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di Ester Lucchese, a nome dei docenti manifestanti –  La tanto annunciata manifestazione in Piazza Montecitorio si sta svolgendo quest’oggi a Roma a poche ore dalla notizia della nuova alleanza di governo fra M5S e PD.

Un elevato numero di docenti precari di terza fascia con anzianità di servizio, dai 35 ai 50 anni, con al seguito i familiari, sono giunti da tutte le regioni d’ Italia per protestare nella capitale reclamando i propri diritti.

Lo scorso 24 maggio si era tenuto al Miur un incontro con le varie rappresentanze sindacali ed alla presenza del ministro all’istruzione e del presidente del consiglio Giuseppe Conte è stata sottoscritta e firmata l’ intesa a favore del decreto “salva- precari” che avrebbe garantito a questo segmento della categoria di precari storici, 55.000 famiglie, di seguire un percorso abilitante ed una conseguente stabilizzazione attraverso un Concorso straordinario.

Sin dal principio il M5S è apparso diviso al suo interno perché alcuni parlamentari si sono detti contrari a ciò che essi hanno chiamato, unitamente ad altri esponenti di altri partiti, “Sanatoria”, senza tener conto invece che, a causa della situazione, si sarebbe dovuto parlare di fase transitoria, così come annunciato nel Contratto di Governo all’art. 22.

L’Europa, non dimentichiamolo, ha parlato chiaramente di infrazione ed abuso del precariato nel pubblico impiego!

All’indomani dalla votazione dunque, sulla piattaforma Rousseau, il 79,50 % dei votanti si è detto favorevole ad un’intesa fra due schieramenti politici che si spera non debbano ostacolare il processo messo in atto dal Governo uscente e voluto dallo stesso presidente del consiglio affinchè i prof, precari non siano sfruttati dallo Stato, ma rispettati e stabilizzati come accade in tutti Paesi democratici!

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