Docenti di strumento musicale: ultimo alunno assente, il Prof può andare via prima?

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La Legge offre alle istituzioni scolastiche la possibilità di regolamentare una miriade di questioni organizzative per rendere più agevole la didattica quotidiana. La cosiddetta Autonomia per la quale spesso si dibatte non essere mai entrata veramente in vigore, ma che quando vi è la possibilità di metterla al frutto, non viene utilizzata al meglio dalle Scuole. Ed è così che per anni e per decenni, si accavallano voci di varia natura sui più disparati argomenti ignorando come una semplice regolamentazione d’istituto potrebbe rendere a volte più efficace, efficiente, snello e chiaro per tutti il sistema organizzativo-didattico nelle sue specificità. Il regolamento del corso ad indirizzo musicale vi è in ogni istituto interessato; tuttavia, spesso, i docenti non ne sono a conoscenza ma ancor peggio il documento non tratta una serie di questioni. Ad esempio gli obblighi di servizio degli insegnanti di strumento musicale in caso di assenza del loro alunno nelle ore pomeridiane. Il punto.

Consulenze – Alunno assente – Docente può tornare a casa in anticipo?

Un gentile insegnante ci chiede un parere:

Salve, sono un docente di strumento musicale presso la scuola secondaria di primo grado. Come è risaputo, svolgiamo principalmente le lezioni nelle ore pomeridiane, un alunno per volta.  È possibile andare via in anticipo se nell’ultima ora di lezione l’alunno è assente? Ricordo vagamente una disposizione normativa in cui si confermava che non ci sta nessun obbligo di restare tutta l’ora a scaldare la sedia. Mi confermate? La Legge è chiarificatrice a riguardo?”

Orario di servizio – Docenti

L’orario settimanale è disciplinato dall’articolo 28 del CCNL 2007, confermato dal Contratto 2016-18.

Il succitato articolo 28 del CCNL 2007 prevede quanto segue:

Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in:

  • 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia
  • 22 ore settimanali nella scuola elementare
  • 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica.

Le succitate ore sono distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. La distribuzione dell’orario di servizio in non meno di cinque giornate settimanali assicura la fruizione del giorno libero che, seppure non esplicitamente indicato nella normativa, è diventato prassi.

Distribuzione settimanale orario

Diversamente dal vecchio CCNL 2007, il più recente Contratto 2016-18 affida “l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;”  non più alla contrattazione integrativa ma al confronto.

Ricordiamo che il confronto [una delle tre fasi insieme all’informazione e alla contrattazione, nell’ambito delle relazioni sindacali in sede di Contrattazione integrativa d’istituto] consiste in un dialogo tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali, permettendo ai sindacati di partecipare alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare ed  esprimere apposite e approfondite valutazioni in merito. Si conclude con la redazione di una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse (non è previsto nessun vincolo rispetto alle posizioni espresse).

Considerato quanto suddetto, è evidente che l’articolazione dell’orario sebbene oggetto di confronto, è decisa dal Dirigente scolastico. È quest’ultimo, con atto di gestione, a procedere alla formulazione dell’orario. Va da sé che anche eventuali modifiche o ri-programmazioni dell’orario del singolo docente vanno formulati, pianificati ed autorizzati con/dal il Datore di lavoro.

Regolamento del corso ad indirizzo musicale – Non ci sono mai accenni alla questione in oggetto

Ogni istituzione scolastica, nel rispetto della Legge e nei casi in cui essa attribuisca all’autonomia delle scuole la possibilità di regolamentare una determinata disciplina, ha la possibilità per l’appunto di redigere un Regolamento interno d’istituto. In questo caso parliamo di un documento allegato al più ampio e generale Regolamento d’istituto, approvato dal Consiglio di Istituto su proposta o parere in merito del Collegio docenti, nello specifico il Dipartimento musicale.

Da un’attenta analisi dei vari Regolamenti del corso ad indirizzo musicale [abbiamo esaminato a campione una trentina di regolamenti da altrettante siti di istituzioni scolastiche] non abbiamo trovato alcun accenno alla questione degli alunni assenti durante le lezioni pomeridiane di strumento musicale e gli obblighi di servizio dei Docenti nei casi corrispondenti.

Un esempio di Regolamento del corso ad indirizzo musicale – La parte che ci interessa

Obblighi di servizio in caso di assenze alunni – Lezioni individuali nelle ore pomeridiane di strumento musicale

Come risaputo, i docenti della scuola secondaria devono svolgere secondo CCNL, 18 ore settimanali di lezione. Nel caso in cui l’insegnante sia impossibilitato ad eseguire la lezione per cause a lui non imputabili [art. 1256 del Codice civile], come ad esempio l’assenza dell’alunno, è possibile, solo ed esclusivamente per quanto riguarda l’ultima ora di lezione, allontanarsi dall’edificio scolastico o rientrare in casa a determinate condizioni [il Docente deve]:

  1. Annotare l’assenza dell’alunno sul registro elettronico in seguito ad accertamento della medesima in base alle comunicazioni con la famiglia dell’allievo;
  2. Comunicare l’assenza dell’alunno al Dirigente scolastico o suo delegato;
  3. Comunicare al personale ATA in servizio del cambio orario e rientro anticipato;
  4. Annotare sul registro elettronico, solo ed esclusivamente in seguito all’autorizzazione del Dirigente scolastico o suo delegato, il cambio orario e rientro anticipato;
  5. Non avere a proprio carico sostituzioni di altri colleghi o altre disposizioni da parte del Dirigente scolastico o suo delegato;
  6. Rendersi reperibile in caso di sopravvenute disposizioni da parte del Dirigente scolastico o suo delegato;
  7. Svolgere attività funzionali all’insegnamento da casa o da altro luogo durante la medesima ora di rientro anticipato, lasciandone traccia, ove possibile, sul registro elettronico

Si ricorda che tale possibilità di rientro anticipato del docente deve avere carattere eccezionale; a titolo esemplificativo: non più di una o due volte massimo all’anno. Esaurite le due possibilità il docente rimarrà in sede a disposizione e/o svolgerà da Scuola le attività funzionali all’insegnamento. Inoltre è auspicabile che il docente ri-programmi anche su base plurisettimanale il proprio orario in modo da consentire il recupero della lezione che essendo individuale si presta maggiormente e più facilmente al recupero. La ri-programmazione dell’orario di servizio va concordata con il Dirigente scolastico o suo delegato.

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