Docenti di strumento musicale hanno diritto a permessi per la formazione in caso di concerto?

Stampa

I docenti, in base al CCNL di riferimento, hanno diritto annualmente alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio. Hanno diritto ai 5 giorni, quindi a partecipare ad attività musicali ed artistiche, a titolo di formazione, anche gli insegnanti di strumento musicale e di materie artistiche. I concerti rientrano tra le attività di formazione? La risposta non è univoca, dipende.

Normativa – Giorni di permesso per la formazione – Docenti di strumento musicale

I permessi per la formazione e l’aggiornamento sono disciplinati dagli artt. 63 e successivi del CCNL 29.11.2007.

L’articolo 64 al comma 5 dispone:

“Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. Con le medesime modalità, e nel medesimo limite di 5 giorni, hanno diritto a partecipare ad attività musicali ed artistiche, a titolo di formazione, gli insegnanti di strumento musicale e di materie artistiche“.

La formazione: un diritto per tutto il personale

La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per tutto il personale in servizio in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.

Per i docenti, le iniziative formative, ordinariamente, si svolgono fuori dell’orario di insegnamento.

Il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall’amministrazione a livello centrale o periferico o dalle istituzioni scolastiche è considerato in servizio a tutti gli effetti. Qualora i corsi si svolgano fuori sede, la partecipazione ad essi comporta il rimborso delle spese di viaggio.

I 5 giorni

In particolare, l’art. 64 del CCNL 29.11.07, per quanto riguarda i permessi, si divide in due commi:

  • il comma 3 che riguarda i corsi di formazione organizzati dall’amministrazione centrale o periferica o dalle istituzioni scolastiche, per la cui partecipazione il personale è considerato in servizio a tutti gli effetti, con rimborso delle spese di viaggio se essi si svolgono fuori sede.
  • il comma 5 che riguarda i 5 gg. di permesso per i quali non è prescritto che possano essere fruiti solo se i corsi siano organizzati dall’amministrazione.

Pertanto, per fruire dei 5 gg. (comma 5) il docente non dovrà dimostrare che i corsi siano organizzati dall’Amministrazione, ma basta che fornisca gli estremi del corso/convegno a cui intende partecipare che può essere quindi di qualunque natura e non obbligatoriamente organizzato dall’amministrazione.

Ovviamente la partecipazione ad iniziative di formazione come docente o come formatore non sono cumulabili. Pertanto, i giorni di permesso si intendono 5 complessivi tra corsi in cui il docente è discente e quelli in cui è formatore.

Il Dirigente scolastico dispone i criteri di fruizione dei permessi relativi alla formazione del personale docente

I criteri di fruizione dei permessi relativi alla formazione del personale docente sono disposti dal Dirigente scolastico e costituiscono oggetto di confronto con le RSU a livello di istituzione scolastica ed educativa, in sede di contrattazione integrativa di Istituto.

I concerti dei docenti musicisti costituiscono “Formazione”?

Un docente di strumento musicale può richiedere un permesso-formazione per effettuare un esibizione concertistica? Anche se la circostanza di una coincidenza tra orario di servizio e attività concertistica è piuttosto rara, il quesito esiste.

Potrebbe farlo, ma la concessione di tale permesso, sarà disposta dal Dirigente scolastico che nella maggioranza della casistiche a noi pervenute, protende per la non autorizzazione: ciò perchè le esibizioni artistico-musicali non vengono considerate come aggiornamento professionale, ma prestazioni di natura occasionali svolte dal dipendente a titolo gratuito oppure oneroso.

Cosa possono fare il Dirigente scolastico e le RSU

Durante la fase del confronto in sede di contrattazione integrativa di Istituto le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) possono suggerire al Dirigente scolastico di aggiornare i criteri di fruizione dei permessi per l’aggiornamento introducendo la possibilità per i Docenti di strumento musicale di poter usufruire dei 5 giorni di permesso/formazione nel caso in cui svolgano attività concertistica presso importanti sedi istituzionali quali Conservatori, Accademie musicali e grandi Teatri; sottolineando come attività del genere rappresentino indubbiamente occasione di formazione per l’individuo, in quanto ne accrescono l’esperienza culturale, sociale, musicale da mettere successivamente a frutto per tutti gli studenti. La decisione finale spetta in ogni caso al Dirigente scolastico che può anche optare per un aggiornamento dei criteri di fruizione dei permessi, introducendo una serie di clausole finalizzate al non far venire mai meno le esigenze del servizio scolastico rivolto agli alunni.

In caso di diniego

Deve essere motivato ed in forma scritta. Nella maggior parte dei casi in cui non viene concesso il permesso-formazione, si opta in maniera concordata tra Preside e Docente, per un permesso-motivi personali.

Permessi per la formazione: il diritto spetta a tutto il personale in servizio. Anche a tempo determinato?

Contrattazione Integrativa di Istituto: la tempistica

Permessi retribuiti, autocertificazione: ecco perché i docenti non sono soggetti a controlli

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia