Docenti di sostegno specializzandi e specializzati: chiediamo formazione e stabilizzazione

di redazione

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comunicato Per l’inclusione scolastica è necessaria la stabilizzazione dei docenti Modss e Giss insieme per garantire l’inclusione scolastica.

È tempo di superare i buoni propositi e orientare le azioni ministeriali alla vera inclusione scolastica. Ogni volta che a settembre la campanella suonando avvia il nuovo anno scolastico, per la maggior parte delle famiglie di ragazzi con disabilità inizia un vero calvario esistenziale in cui i diritti formali all’inclusione restano inattuabili per l’assenza del contenuto reale del diritto (l’insegnante di sostegno).

Stando ai dati Anief l’anno in corso ha visto assegnare in supplenza circa 80 mila cattedre e l’80% di queste (oltre 60 mila) è stata assegnata a precari senza specializzazione in didattica inclusiva. Cosa comporta tutto ciò:

  1.  Che circa 20 mila docenti, potenzialmente stabilizzabili, sono rimasti supplenti, costretti a cambiare scuola per inseguire la prima chiamata utile dalle graduatorie d’istituto; in barba alla continuità didattica per circa 20 mila studenti con disabilità;
  2. Che oltre 60 mila docenti si trovano a lavorare sul sostegno senza la necessaria formazione specialistica. Tra le altre cose, le chiamate dagli istituti si sono prolungate fino a dicembre lasciando scoperti per diversi mesi molti alunni.

Chiediamo quindi che il Ministero guidato dall’On. Lucia Azzolina operi seguendo le uniche due direttrici possibili: FORMAZIONE E STABILIZZAZIONE.

Seguendo queste linee guida si possono definire pochi e chiari passi:

1. Trasformazione delle cattedre di fatto in cattedre di diritto da assegnare al personale già specializzato e in graduatoria regionale utile all’inserimento in ruolo;
2. Definizione di un percorso riservato a tutti i nuovi abilitati per l’accesso ad una graduatoria regionale funzionale alla stabilizzazione;
3. Avvio del V ciclo di specializzazione al Sostegno con immissione di diritto di tutti gli Idonei del IV ciclo, grazie all’accantonamento preventivo dei posti in aggiunta a quelli già previsti per il V ciclo;
4. Formazione del nuovo personale docente di sostegno tenendo conto delle varie esigenze regionali (più posti per la formazione nelle regioni dove è maggiore la carenza dei docenti di sostegno);
5. Blocco assoluto di ogni proposta per percorsi di formazione al sostegno senza test di accesso (PAS sostegno).

Il rispetto di questi punti garantirebbe un’azione di stabilizzazione dei docenti (magari anche pluriennale) nel rispetto del merito, ovvero tutelando tutti quei docenti che hanno superato i test di ingresso, altamente selettivi, ai vari cicli di specializzazione al sostegno (quiz, scritto e orale). Questi punti darebbero una maggiore tutela all’inclusione scolastica valorizzando i percorsi virtuosi di docenti specializzati, specializzandi e idonei.
Per poter discutere serenamente di questi punti chiediamo che il Miur accolga una delegazione formata da docenti specializzati, specializzandi e idonei.

MODSS – Movimento nazionale docenti specializzati e specializzandi su sostegno
GISS Italia – Idonei TFA sostegno
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