Docenti di sostegno discriminati dal Ministero degli Esteri. Lettera

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Inviato da Filippa Antinoro – Si sono conclusi gli incontri delle varie organizzazioni sindacali,  finalizzati all’imminente pubblicazione del bando per la selezione del personale scolastico da destinare all’estero.

Dalle assemblee informative è emersa la volontà da parte del MAECI di non permettere ai docenti titolari su sostegno di partecipare per la disciplina corrispondente di immissione in ruolo. Inoltre, l’intenzione del MAECI è anche quella di non considerare valido, tra i titoli professionali, il servizio precedentemente prestato su sostegno se si è titolari su disciplina.

Si tratta di un’ennesima discriminazione che il MAECI, con l’accordo di alcune sigle sindacali, ha intenzione di perpetrare  nei confronti di una categoria di docenti che si vede sempre bistrattata e messa da parte.

Va rilevato che il sostegno non costituisce un’autonoma classe di concorso, bensì una tipologia di posto e che il MIUR ha sempre considerato il servizio svolto sul sostegno come servizio valido nella corrispondente classe.

Dalle faq del Ministero si legge infatti  che “il servizio su sostegno vale come servizio specifico sulla classe di concorso dello specifico grado”. Inoltre, secondo la nota ministeriale n. 39533 del 4 settembre 2019,  “il docente che decide di cambiare posto da sostegno a disciplina, e viceversa, non effettua un passaggio di cattedra o di ruolo, e non deve neanche svolgere l’anno di prova”. Basti anche pensare che nei contratti dei docenti assunti su posto di sostegno si fa riferimento alla classe di concorso di apparenza (ad es. classe A-22 italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado), e che il SIDI non consente l’inserimento di un contratto su “sostegno” senza indicare anche la relativa classe di concorso. Il MAECI  avrebbe dunque intenzione di contraddire quanto stabilito dal MIUR, contraddicendo anche sè stesso. Nei precedenti bandi per insegnamento all’estero, infatti, nel rispetto della normativa del Ministero della pubblica Istruzione, veniva permesso ai docenti di sostegno di partecipare alla selezione sulla classe di concorso. Nella precedente procedura concorsuale del 2019 (che vedeva MAECI e MIUR insieme) i docenti titolari sul posto di sostegno sono stati regolarmente inseriti nella graduatoria della classe di concorso abbinata, e viceversa. Alcuni docenti sono anche partiti, svolgendo attualmente il ruolo di docenti all’estero,  secondo questa regola.

Se ai docenti di sostengo verrà impedito di partecipare sulla propria classe di concorso di provenienza alla prossima selezione che sarà bandita dal Maeci, i ricorsi saranno imminenti. Sarebbero gli stessi docenti che si sono visti soffiare il posto all’estero da chi, pur non avendo il servizio su sostegno è stato inseriti nella graduatoria sostegno all’estero in virtù solo del possesso della specializzazione.

Una pioggia di ricorsi è dietro l’angolo, cosi come precedentemente è stato per la mancata  valutazione del servizio preruolo.

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