Docenti di sostegno, con e senza specializzazione, dovranno formarsi. Quante ore. [Nota Miur]

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Nota Miur sulla formazione docenti per le attività di sostegno e tutor a.s. 2019-2020. Assegnazione delle risorse finanziarie e progettazione delle iniziative formative. 

In attesa dell’attivazione di nuovi corsi di specializzazione, procedure concorsuali di reclutamento, ridefinizione degli organici il Miur  vuole intensificare le attività di supporto e di formazione per il personale impegnato nei processi di inclusione, a partire da quei docenti che ricoprono incarichi su posti di sostegno, pur essendo sprovvisti di uno specifico titolo di specializzazione.

Destinatari principali della formazione

Sono quelle figure- funzioni strumentali, docenti di sostegno con esperienza, tutor – che possono sostenere all’interno della scuola ulteriori attività di consulenza, formazione e supporto alla progettazione da rivolgere ai docenti, specie quelli di sostegno sprovvisti di titolo.

Si tratta di una occasione di “lavoro sul campo” dell’inclusione, in forma di supporto operativo e diretto ai docenti di sostegno in servizio impegnati nella loro complessa azione didattica, collocata spesso tra la necessità di fornire risposte specialistiche ad ogni singolo caso ed un altrettanto necessario coinvolgimento nelle dinamiche inclusive della classe.

Con le risorse messe a disposizione diventa possibile organizzare in ogni provincia italiana da 1 a 4 moduli formativi di secondo livello, rivolti ai docenti referenti/tutor per ogni istituzione scolastica, con precedenza per quelli formati nel biennio 2015-2016 per svolgere la funzione di coordinatori dell’inclusione.

Una parte delle risorse finanziarie assegnate al modulo formativo sarà riservato ad un riconoscimento (parziale) per le attività di tipo tutoriale da svolgere a scuola, come modalità di partecipazione attiva alla formazione. E’ evidente che ulteriori incentivi possono essere deliberati dalle scuole, come riconoscimento delle forme di impegno e tutoraggio attivo (fondo per il miglioramento dell’offerta formativa ecc.).

Formazione docenti sostegno senza titolo di specializzazione

Le attività formative di base per i docenti di sostegno, a partire da quelli sprovvisti di titolo, si compongono sia di moduli formativi territoriali (da attivare con fondi ordinari), sia di attività di supporto e tutoraggio nelle scuole di servizio attivati dalle figure  di cui sopra.

Possibili contenuti dei moduli formativi

  • impianto culturale e concettuale del modello bio-psico-sociale alla base dell’ICF
  • l’inclusione scolastica in classe
  • tema della valutazione
  • tema delle tecnologie informatiche e l’utilizzo dei software dedicati

Le iniziative si programmano e si realizzano, di norma, a livello provinciale o territoriale, e sono affidate in gestione alle scuole polo per l’inclusione

Quante ore di formazione

Le attività di primo livello, per i docenti, potranno adottare la medesima impostazione metodologica, con moduli tematici di cui almeno 10 ore di lezione a cura di esperti e 15 ore di tutoraggio affidate a docenti coordinatori dell’inclusione.

Le attività formative di secondo livello coinvolgono i docenti di sostegno o referenti o coordinatori dell’inclusione, nella misura di un rappresentante per ogni scuola, che si dovrà poi impegnare a svolgere funzioni di tutoraggio e supporto ai colleghi nelle scuole di appartenenza. I moduli accolgono mediamente 50 partecipanti ed hanno una durata-standard di 25 ore (di cui 10 di attività formative in presenza e 15 ore di laboratorio presso le scuole di appartenenza).

Ulteriori iniziative formative saranno previste con fondi PON dedicati. Le iniziative formative avviate a valere su fondi PON, dovranno prevedere, invece, moduli formativi di 30 ore e la necessaria compresenza di esperti e tutor.

La distribuzione delle risorse per regione

La nota del Miur sulla formazione dei docenti di sostegno

 

Versione stampabile
soloformazione