Docenti di sostegno, cambiare le regole per evitare decine di migliaia di nomine annuali a supplenti pure non specializzati: la richiesta di Anief 

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“Con l’autorizzazione ad assumere 20.000 insegnanti di sostegno, si fa un passo avanti anche per garantire la continuità didattica. Il rischio è però, come l’anno scorso, quello di perdere 14.000 posti autorizzati per i ruoli e quindi di chiamare ancora i supplenti”.

A dichiararlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che ha così commentato – intervistato dall’agenzia Teleborsa – il piano di immissioni in ruolo 2023-2024 nella scuola ed in particolare coloro che svolgono didattica per gli alunni con disabilità.

Consapevoli del rischio, ha aggiunto il sindacalista autonomo, “come Anief abbiamo chiesto che anche coloro che hanno conseguito un titolo di specializzazione su sostegno all’estero, in attesa di riconoscimento in Italia, possano essere selezionati per i contratti di ruolo, come avviene per i contratti a tempo determinato. Naturalmente, ciò dovrebbe essere subordinato al riconoscimento del titolo e allo scioglimento della riserva per il ruolo, non appena il ministero dell’Istruzione e del Merito risponderà alle domande presentate negli anni passati”.

Pacifico ha spiegato, infine, che questo è “un modo per poter assumere 8.000 insegnanti specializzati all’estero, oltre che per assumere tutti gli altri insegnanti specializzati in Italia con il TFA dell’ultimo ciclo e con quello dei cicli precedenti” e quindi rispondere in modo corretto alla carenza in Italia di docenti di sostegno e di almeno 80 mila specializzati da formare su 200 mila totali.

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