Docenti di ruolo Ingabbiati: chiediamo corsi abilitanti tramite PAS, pagati con Carta docente 500 euro

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Inviato da “Docenti di Ruolo Ingabbiati Attivi di Ogni Ordine e Grado”

Lettera: alle Organizzazioni Sindacali: FLC/CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA, COMPARTO SCUOLA al Ministro Marco Bussetti, Al SottosegretarioSalvatore Giuliano, al Capo di Gabinetto Giuseppe Chinè, ai Presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, On. Luigi Gallo e Sen. Mario Pittoni – richiesta corsi di qualificazione professionale per docenti di ruolo di ogni ordine e grado per i tavoli tematici, a seguito dell’accordo Governo – Sindacati del 24 aprile 2019.

Con la presente il Comitato dei Docenti di Ruolo Ingabbiati Attivi di Ogni Ordine e Grado, in occasione dei tavoli tematici, come stabilito nell’incontro tra il Governo (Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro del MIUR Marco Bussetti) e le SS.LL., in data 24 aprile 2019, di cui il primo in programma per il giorno 06 maggio 2019, avente ad oggetto il reclutamento del personale scolastico, rende noto quanto segue.

Accanto al problema del precariato del personale scolastico, in particolare a quello dei docenti, esiste anche la problematica inerente il conseguimento di ulteriori abilitazioni da parte dei docenti di ruolo, da utilizzare nell’ambito della mobilità professionale per i passaggi di ruolo o di cattedra sulla base delle norme e nei limiti previsti dal relativo contratto collettivo nazionale integrativo.

Se è giusto stabilizzare il personale precario, è altresì fondamentale permettere ai docenti con contratto a tempo indeterminato, conseguire ulteriori abilitazione per consentire quella progressione di carriera come avviene in tutti i settori della Pubblica Amministrazione (Enti Locali, Forze Armate, Ministeri, Inail, Inps ecc. ecc.).

La proposta trovata nella Legge di Bilancio, del concorso ordinario non è certamente adeguata, perché uniforma categorie di aspiranti che provengono da situazioni di partenza assai diverse. Il personale di ruolo, già selezionato, vincitore di uno o più concorsi, potrebbe pertanto conseguire ulteriori abilitazioni mediante attività formative come previsto dal Dlgs. 59/2017 art. 4 comma 3.

La Nostra proposta che intendiamo sottoporre alle SS.LL. risiede nel “corso-concorso abilitante”, ovvero la programmazione di attività formative da destinare ai docenti di ruolo di qualsiasi ordine e grado in possesso dei prescritti titoli di studio per l’accesso alla nuova disciplina d’insegnamento di cui seguono le specifiche indicazioni:

1) istituire Corsi di Qualificazione Professionalio PAS (Percorso Abilitante Speciale) gestiti dalle Università o dagli U.S.R. tramite scuole polo, inerenti la didattica delle discipline specifiche oppure sul sostegno, la formazione psico-pedagogica sarebbe inutile;

2) tali percorsi saranno selettivi in uscita, nel senso che si effettuerà la verifica delle conoscenze, abilità e competenze acquisite nei singoli corsi previsti e nel superamento di un esame finale (simulazione di una lezione o altra modalità con valore concorsuale), infine ciascun candidato che supererà con profitto le prove otterrà un punteggio di abilitazione su base 100/100 che insieme al servizio prestato consentirà di accedere alla mobilità professionale;

3) l’accesso alle attività formative sarà su libera richiesta da parte dei docenti partecipanti, senza prevedere alcun servizio specifico;

4) il costo sarà a carico interamente dei docenti partecipanti, utilizzando anche la Carta del bonus docente;

5) tali attività formative saranno organizzate permanentemente con cadenza annuale oppure biennale o infine triennale per un più razionale utilizzo delle risorse anche in termini economici;

6) i corsi di formazione saranno attivati indipendentemente dal fabbisogno o dai posti disponibili, verrà quantificato un numero minimo di candidati per classe di concorso a livello regionale per l’attivazione degli stessi, nel caso in cui a livello regionale non si dovesse raggiungere il numero minimo prefissato, come già effettuato per il PAS 2013, si potrebbe pensare un percorso e-learning da affidare a una specifica Università per coprire le esigenze formative degli aspiranti su base nazionale, sempre nel limite del raggiungimento del numero minimo di corsisti prefissato.

Tale percorso, oltre ad assumere un carattere strutturale e permanente, potrebbe contemporaneamente consentire ai docenti di ruolo, l’accesso ai concorsi ordinari per la diretta acquisizione del posto. Il passaggio tra ordini di scuola o classi di concorso, con la mobilità professionale,non andrebbe in alcun modo ad incidere sul numero dei posti a disposizione per i precari, in quanto chi effettuerà il passaggio di cattedra o di ruolo automaticamente libererà il suo posto di provenienza.

Grazie per la Vostra attenzione, auspichiamo il sostegno unitario delle sigle sindacali e la disponibilità al dialogo da parte del Governo, riteniamo infatti di aver formulato proposte equilibrate e razionali,speriamo di apprendere buone notizie perché tutti abbiamo a cuore la Scuola e il futuro delle generazioni.

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